Tradurre la metrica nascosta di J.Cortázar (3)

 Categoria: Traduzione letteraria

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Un altro componimento peculiare dal punto di vista metrico è Doble invención: si tratta di un sonetto minore, cioè di un sonetto formato da versi inferiori all’endecasillabo, in questo caso da novenari:

Cuando la rosa que nos mueve
cifre los términos del viaje,
cuando en el tiempo del paisaje
se borre la palabra nieve,

habrá un amor que al fin nos lleve
hasta la barca de pasaje,
y en esta mano sin mensaje
despertará tu signo leve,

Creo que soy porque te invento,
alquimia de águila en el viento
desde la arena y las penumbras,

y tú en esa vigilia alientas
la sombra con la que me alumbras
y él murmurar con que me inventas.

Le rime sono incrociate nelle quartine (ABBA – ABBA), mentre le terzine seguono lo schema CCD – EDE. In questo caso, nella traduzione ho ritenuto necessario trasformare alcune rime del testo originale in assonanze; questa ‘infedeltà’ è giustificata anche dalla presenza di una rima imperfetta tra il verso 1 e il verso 4 del componimento cortazariano (mueve : nieve):

Quando la rosa che ci muove
fisserà i termini del viaggio,
quando nel tempo del paesaggio
sparirà la parole neve,

un amore ci condurrà
fino alla barca di passaggio,
e nella mano senza messaggio,
lieve il tuo segno si sveglierà.

So di essere perché ti invento,
alchimia d’aquila nel vento,
dalla sabbia e dai chiaroscuri,

e tu in questa veglia alimenti
quell’ombra con cui mi rischiari
e il mormorio con cui mi inventi.

Come si può notare, infatti, i versi 1 e 4, 5 e 8, 11 e 13 sono legati da rime imperfette; tuttavia, è rispettato sia lo schema delle rime sia la metrica in novenari.

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Articolo e traduzioni di:
Arianna Bernini Carri
Traduttrice freelance ING>ITA, SPA>ITA
Torino