Scrittori inglesi di successo all’estero

 Categoria: Traduzione letteraria

Gli autori Donna Leon, Laura Kasischke e Simon Beckett riflettono sui misteri di come centrare il bersaglio con i lettori di lingua straniera.

Per l’autrice americana Laura Kasischke , il primo sentore della sua futura seconda vita in Francia venne quando un ex studente le scrisse per dirle che il suo ritratto era sulla copertina di Le Monde. La  Kasischke stava insegnando scrittura creativa in una università statale del Michigan con due raccolte  di poesie e un paio di romanzi  già all’attivo. Ma quando il suo primo romanzo uscì in Francia con il titolo À Suspicious River nel 1999, diede il via ad una spettacolare carriera da traduttrice che la colse completamente di sorpresa ed è ancora in corso da quasi due decenni. Ad oggi, la Kasischke è riconosciuta negli Stati Uniti come poetessa, vincendo prestigiosi premi come il National Book CriticsCircle per la sua raccolta Space, in Chain del 2011 – anche se lei scherza sul fatto che negli Stati Uniti nessuno è veramente famoso per la poesia.

Ma in Francia sono i suoi romanzi ad aver avuto maggiore successo, occupando una posizione di rilievo nelle classifiche dei bestseller; con Esprit d’hiver del 2012 vinse il Grand prix des lectrices della rivista Elle. La sua apparizione al Festival America in Vincennes di quest’anno le ha provocato una sensazione di “stupore per la richiesta di centinaia di autografi, e l’essere fermata per strada, riconosciuta, voler essere fotografata e così via”. La Kasischke è solo una di una serie di scrittori che nel nostro mondo sempre più globalizzato si sono fatti un nome ben lontano dalle loro terre natie, ad esempio autori come Robert McLiam Wilson, David Mark e Rosamunde Pilcher hanno trovato un pubblico notevole in Francia ed in Germania. La Kasischke suggerisce un possibile motivo del proprio successo – basato sulla comparazione dei commenti dei lettori francesi e americani – cioè che “ai francesi piacciono i protagonisti e narratori che non siano necessariamente simpatici in un modo che gli americani possono non gradire, inoltre i francesi hanno più pazienza con …. i finali ellittici. Queste cose sono lodate da parte della clientela francese e molto condannate da parte di quella americana.”

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Fonte: Articolo scritto da Richard Lea e pubblicato l’11 gennaio 2017 sul sito del The Guardian

Traduzione a cura di:
Dott.ssa Francesca Tramontana
Traduttrice Inglese/Spagnolo – Italiano
Reggio Calabria