Scrittori inglesi di successo all’estero (5)

 Categoria: Traduzione letteraria

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Beckett prova a spiegare perché i suoi romanzi hanno toccato il tasto giusto in Germania.“Per esperienza, so che i lettori sono più o meno gli stessi in Germania e nel Regno Unito, solo che ce ne sono di più.”

Per quanto riguarda i traduttori che hanno portato le sue opere ad un nuovo pubblico, Beckett dice di non esserne molto in contatto, ma va d’accordo con quelli che ha incontrato.“È strano quando ti spediscono un libro con il tuo nome in copertina e tu non capisci cosa ci sia scritto dentro. La traduzione è una vera e propria abilità, e siccome io non parlo nessun altra lingua, figuriamoci 29, ho dovuto fidarmi che si trattava di una esatta rappresentazione di ciò che ho scritto.”Continua dicendo che molto dipende dalla capacità del traduttore di cogliere lo stile, il tono e l’atmosfera dell’originale. “Ma è comunque il romanzo con la storia ed i personaggi che ho creato e sudato. Una buona traduzione ne tiene conto e lo rende accessibile a chi altrimenti non sarebbe in grado di leggerlo.”

Donna Leon la vede in modo leggermente diverso: “Penso che leggere una traduzione sia un atto di fiducia.

Dobbiamo fidarci dell’intelligenza di quella persona, del suo gusto e delle sue scelte per rendere il nostro testo simile a quello in cui viene tradotto. Il traduttore deve avere una conoscenza profonda del linguaggio e della cultura del paese in cui il libro è ambientato in modo da poter capire i rimandi, le allusioni, l’umorismo e il codice morale prevalente nell’altra nazione.” Secondo la Kasischke, le associazioni culturali sono più importanti quando ci si muove nel campo della prosa. “Ho lavorato a più stretto contatto con la mia più recente traduttrice, Céline Leroy, perché, oltre ai romanzi, ha tradotto il mio primo libro di poesie.” Wild Brides, che è apparso agli inizi di quest’anno con il titolo Mariéesrebelles “richiese più colloqui rispetto al romanzo,” aggiunge, “alcune piuttosto esilaranti come: che cosa intende suggerire con sandwich arrabbiato?” Nonostante queste discussioni, il mistero fondamentale del suo successo in Francia lascia la Kasischke con una indelebile sensazione di esser stata fortunata. Dice: “è stata una inaspettatamente meravigliosa fonte di reddito per la quale non ho dovuto fare alcun lavoro, dato che stavo semplicemente scrivendo, in inglese, romanzi che avrei comunque scritto.”

Fonte: Articolo scritto da Richard Lea e pubblicato l’11 gennaio 2017 sul sito del The Guardian

Traduzione a cura di:
Dott.ssa Francesca Tramontana
Traduttrice Inglese/Spagnolo – Italiano
Reggio Calabria