Scrittori inglesi di successo all’estero (3)

 Categoria: Traduzione letteraria

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Fu solo dopo l’uscita nel 2000 dell’ottavo romanzo su Brunetti in inglese e tedesco che la Leon iniziò a rendersi conto del suo impatto commerciale. L’ultimo romanzo della saga Brunetti, The Waters of Eternal Youth, figura nella classifica del New York Time dei bestseller rilegati sin da quando apparve nel 2015. Secondo la Leon, parte dell’attrazione dei tedeschi per i romanzi deriva dalla loro ambientazione a Venezia, dove l’autrice – che ora si divide tra Venezia e una piccola città nelle Alpi svizzere – visse per molti anni. “Sembra essere la città dei loro sogni, come Firenze lo è stata per gli inglesi. Non sembra dargli fastidio che i libri trattino di seri problemi politici e sociali e che battano fortemente il tamburo ecologico. Questa connotazione seria cattura l’attenzione di chi affronta simili problemi e di chi, a differenza degli americani, è disposto a parlarne e a tentare di risolverli.”

La traduttrice Katy Derbyshire concorda che i lettori tedeschi sono entusiasti dei romanzi gialli che trattino di questioni sociali e politiche, citando scrittori come Oliver Bottini, Juli Zeh e Frank Schätzing che sono stati assunti dagli editori nel Regno Unito. Sostiene che la nazione è, inoltre, appassionata dei ritratti dell’Italia fin da Goethe ma non è convinta che leggano meno “stronzate” – forse leggono complessivamente di più. “In un certo senso va bene leggere cose più leggere finché vengano bilanciate con qualcosa di più impegnativo.” Il successo internazionale può essere gratificante, ma in che modo influenza l’opera di uno scrittore? Secondo la Leon, molto poco. “L’umorismo è ancora più inglese di ogni altra cosa, e penso che il senso etico sia più anglosassone che mediterraneo. Ho vissuto per quasi 50 anni fuori dagli Stati Uniti, molti dei quali in Europa, quindi i miei interessi sono europei. La mia politica si è sicuramente allontana dal corrente pensiero manicheo che caratterizza l’attuale politica americana.”

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Fonte: Articolo scritto da Richard Lea e pubblicato l’11 gennaio 2017 sul sito del The Guardian

Traduzione a cura di:
Dott.ssa Francesca Tramontana
Traduttrice Inglese/Spagnolo – Italiano
Reggio Calabria