Scrittori inglesi di successo all’estero (2)

 Categoria: Traduzione letteraria

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Per il traduttore Frank Wynne, il suggerimento che i lettori continentali sono più tolleranti verso i personaggi non attraenti sembra fin troppo plausibile:“La letteratura non esiste per essere commovente – anche La Collina dei conigli (Watership Down) è pieno di violenza e ferocia – eppure c’è un gran numero di lettori che desidera il confidenziale e rassicurante, e credo che sia più evidente nei lettori britannici e americani.”

Ma le differenze nel gusto letterario sono forgiate dalle diverse strutture dell’industria editoriale nel Regno Unito e negli Stati Uniti, sottolinea Wynne. “L’editoria anglo-americana è ad oggi dominata da quattro editori. La Penguin Random House da sola ha dozzine di sigle editoriali – Heinemann, Vintage, Chatto, Harvill, Cape, Crown, Bantam, Ballantine – che danno l’idea di una maggiore varietà rispetto a quella esistente. Gli editori anglo-americani cercano libri di “evasione”, autori che “ripetano”.Questo è molto meno vero in Francia, dove gli autori si muovono ancora regolarmente tra le case editrici [e] dove le recensioni, il passaparola ed i premi possono ancora spingere le vendite dei singoli titoli.”

Wynne sostiene che la vivacità e la diversità della cultura letteraria in Francia e Spagna è ancora protetta da normative che impediscono ai rivenditori di vendere i libri più famosi a prezzi troppo scontati, restrizioni che nel Regno Unito sono sparite dal 1990, aggiungendo:

“La letteratura è una parte importante della cultura francese, infatti ci sono ancora programmi radiofonici e televisivi che parlano di libri e molti autori sono considerati importanti figure pubbliche, cosa che sarebbe del tutto impossibile nel Regno Unito o negli Stati Uniti.”

L’autrice americana di libri gialli Donna Leon, che, secondo le sue parole, deve la sua carriera all’editore svizzero Diogenes Verlag, pone il contrasto in termini più marcati. “Penso che gli europei leggono meno stronzate,” dice la Leon,“ e quelle che leggono gli arrivano dagli Stati Uniti. Dato che ciò è vero per il cibo e il divertimento, perché non dovrebbe essere vero anche sui libri?

Gli europei, soprattutto i tedeschi, leggono romanzi impegnativi, ne leggono in grande quantità, e accade spesso in situazioni sociali di sentire persone parlare seriamente e a lungo di letteratura.”

Non è un fenomeno nuovo. Dopo aver pubblicato negli anni ’90 quattro romanzi sull’Ispettore Brunetti, la Leon si ritrovò senza un editore negli Stati Uniti.“ Poi Danny Keel della Diogees ne lesse uno e gli piacque,” dice. “Ne hanno fatto tantissima pubblicità e poi sparirono. Perciò, fu la Svizzera a creare il successo dei miei libri in lingua tedesca.”

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Fonte: Articolo scritto da Richard Lea e pubblicato l’11 gennaio 2017 sul sito del The Guardian

Traduzione a cura di:
Dott.ssa Francesca Tramontana
Traduttrice Inglese/Spagnolo – Italiano
Reggio Calabria