Molto più che una questione di parole (2)

 Categoria: Traduzione letteraria

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La traduzione come tradimento
Il primo interrogativo che i ricercatori si pongono pensando alle implicazioni della traduzione è il seguente : il processo di traduzione impoverisce o al contrario arricchisce il senso auspicato ? Per alcuni, la traduzione appare come una rappresentazione mancata dell’idea iniziale. Secondo lo scrittore Charles Pierre Péguy, ogni traduzione, ogni spostamento, comporta necessariamente una trasformazione ed una perdita di senso rispetto all’originale, che egli qualifica di  “ deperdizione “  o “ alterazione “ [1] . Così, secondo questa concezione, sebbene una traduzione o una riformulazione possa avvicinarsi all’idea originale, non la può mai uguagliare pienamente, e ciò porta il teologo e filosofo tedesco Friedrich Daniel Ernst Schleiermacher ad affermare che  “ se lettera e senso sono legati, la traduzione è un tradimento e una impossibilità [2]” .

In questo ordine di idee, è vero che esistono quasi altrettante variétà di una stessa lingua che locutori, ed una traduzione perfetta esigerebbe che ogni espressione fosse tradotta in modo diverso per ogni destinatario. Infatti, il senso dato a diverse espressioni varia probabilmente da un locutore all’altro, in modo che un discorso non vuole mai dire esattamente la stessa cosa per due individui, perché ciascuno lo analizzerà, lo codificherà e lo tradurrà in funzione delle proprie concezioni e definizioni delle parole e delle loro sfumature [3]. In questa ottica, perfino il lettore di un romanzo è un traduttore-traditore, poiché la sua comprensione personale e soggettiva filtra e modifica il senso che per lui prenderanno le parole. Infine, la realtà stessa non può essere tradotta perfettamente dalla lingua, poiché le parole riescono difficilmente a tradurre con fedeltà e precisione assoluta i pensieri di un individuo,  non più di quanto questi pensieri possano tradurre in modo esatto i concetti ai quali essi si riferiscono. Lo scrittore e teorico della traduzione George Steiner spiega questo fenomeno o questa perdita di senso come una conseguenza dello sfasamento iniziale che esiste tra linguaggio e realtà, tra parola ed oggetto [4].

Seguendo questa logica, la traduzione perfetta sarebbe impossibile, poiché la comunicazione sarebbe essa stessa un filtro insufficiente. In senso lato, ogni opera originale sarebbe alla base una traduzione, poiché essa costituirebbe una traduzione approssimativa di idee in parole. Il saggista messicano Octavio Paz afferma questo: ogni testo è unico e, simultaneamente, esso è la traduzione di un altro testo. Nessun testo  è interamente originale, perché il linguaggio stesso, nella sua essenza, è una traduzione: innanzitutto, del mondo non verbale, e poi perché ogni segno ed ogni frase sono la traduzione di un altro segno e di un’altra frase [5] (nostra traduzione). Di conseguenza, una traduzione (che sia effettuata da una lingua ad un’altra o che traduca semplicemente un’idea con delle altre parole di una stessa lingua) può difficilmente essere perfetta, poiché è essa stessa la traduzione di una traduzione o la copia di una copia [6]. In tal senso, come potrebbe una traduzione essere fedele all’originale se l’originale stesso non è fedele alla realtà?

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Fonte: Articolo scritto da Gabriel Pannetier Leboeuf e pubblicato sul sito Ficsum

Traduzione a cura di:
Enrico Tosi
Traduttore freelance
Bastia (Francia)

Bibliografia

1 Cité dans Steiner, G. (1975). After Babel: Aspects of Language and Translation. New York, N. Y. : Oxford University Press, p. 301-302.
2 Schleiermacher, F. D. E. (1985). Traduction ethnocentrique et traduction hypertextuelle. Dans A. Berman et al. (dir.), Les tours de Babel. Essais sur la traduction (p. 48-64). Mauvezin, France : Trans-Europ-Repress, p. 59.
3 Wisse Rebagliati, J. R.(1999). El lenguaje. Dos aproximaciones [Le langage. Deux approches]. Lima, Pérou : Universidad del Pacífico, p. 31.
4 Cité dans ibid.
5 Cité dans Baixeras Borrell, R. (2007). Análisis pluridisciplinar de Tres tristes tigres para el estudio de la poética de Guillermo Cabrera Infante [Analyse pluridisciplinaire de l’étude de la poétique de Guillermo Cabrera Infante]. Barcelone, Esp. : Universitat Pompeu Fabra Press, p. 219-220.
6 Levine, S. J. (1975). Writing as translation: Three Trapped Tigers and a Cobra. MLN, 90(2).