Libri tradotti

 Categoria: Traduzione letteraria

Ci siamo chiesti molte volte quali siano le ragioni per cui i libri che hanno avuto successo in lingua originale, non riescano poi a ottenere lo stesso risultato una volta tradotti in un’altra lingua.
Perché alcuni oltrepassano indenni le barriere linguistiche e culturali mentre altri, altrettanto prestigiosi e meritevoli, passano del tutto inosservati? Insomma, cos’è che permette a un’opera di “sfondare” sui mercati esteri?
La risposta, a nostro avviso, non ha niente a che vedere con la qualità delle traduzioni, poiché ve ne sono di ottime che non riscuotono affatto il successo che meriterebbero.

Lasciando da parte considerazioni di tipo congiunturale (come le mode letterarie o gli interessi editoriali del momento), un dato che richiama l’attenzione è che i libri tradotti che ottengono maggior successo, sono quelli che, per varie ragioni, appaiono più difficili da tradurre e di conseguenza da esportare.
In molti casi, il positivo recepimento da parte del mercato in cui è stata commercializzata la versione tradotta, avviene in contemporanea con il successo raggiunto in patria. In altri casi addirittura prima, per mezzo dell’opera di un traduttore entusiasta che regala la fama ad un autore fino ad allora semi-sconosciuto. È il caso di Franz Kafka, ad esempio.

Al contrario, altri autori che sembrano più vendibili all’estero poiché la loro prosa contiene meno specificità locali e le tematiche sono più generali, producono risultati di vendita assolutamente insoddisfacenti.
La risposta forse è che i libri “diversi” da quelli cui siamo abituati, solleticano maggiormente la nostra curiosità per l’ignoto, per l’esotico, o semplicemente per lo straniero. Gli altri libri invece, quelli che si avvicinano di più alle nostre abitudini, ci deludono con una somiglianza che non ci aspettavamo, propinandoci una minestra di cui conosciamo già il sapore.