La traduzione della poesia

 Categoria: Traduzione letteraria

A un certo punto del proprio percorso professionale il traduttore professionista viene assalito da dubbi circa la qualità del proprio lavoro. Le incertezze sono tali e tante da portarlo a chiedersi se sia possibile o meno una vera traduzione.
Probabilmente non sarà mai in grado di rispondere a questa domanda, però il fatto di essersela posta lo caricherà di umiltà e a partire da quel momento potrà iniziare ad abbandonare la convinzione che aveva in precedenza circa la propria presunta infallibilità.
Una volta raggiunta questa consapevolezza, il traduttore sarà più preparato a far fronte alle difficoltà che la sua professione gli metterà davanti, specialmente se il suo campo è quello della traduzione letteraria.
In questo caso infatti, le difficoltà non saranno legate solo al fatto che i testi siano scritti in un’altra lingua, ma anche e soprattutto che siano sviluppati nell’ambito di un quadro intellettuale diverso, poiché, come sappiamo, le lingue corrispondono a visioni del mondo diverse, a modi di riprodurre la realtà che differiscono da una cultura all’altra, e al diverso ritmo delle frasi e delle parole.

Come possiamo pertanto rispondere alla fatidica domanda se è possibile tradurre in un’altra lingua? Nella traduzione della prosa si presume che ciò sia possibile, anche se, per quanto riguarda la prosa letteraria, sembrano esserci pareri contrastanti. Comunque sia, il fatto che i lettori, per esempio, delle opere tradotte di Balzac o Dostoevskij, non avvertano che “manca qualcosa”, indica che danno per scontato che la traduzione è possibile.
Il lettore di poesia però è più rigoroso di quello di prosa, perché si rende conto che in questo genere letterario il linguaggio interviene in maniera decisiva. Per questo motivo molti poeti e lettori ritengono che la traduzione di poesia non sia possibile, ed è piuttosto diffusa l’idea che il traduttore di poesia “faccia quello che gli va”.
Questo è il nocciolo della questione: l’accettazione della versione tradotta di una poesia dipende, oltre che dall’atteggiamento del lettore, dal buon lavoro del traduttore.
Nel frattempo, Rilke, Seferis o Majakovskij attendono la decisione del lettore per poter giungere ad un olimpo interiore e personale che li liberi dall’oblio…