La soggettività del traduttore

 Categoria: Traduzione letteraria

La cooperazione e la scommessa interpretativa del testo in Umberto Eco
Nel 1979, Umberto Eco pubblica una raccolta di studi che vanno dal 1976 al 1978, con l’intento di presentare un discorso organico sulla cooperazione interpretativa del testo. Il punto di partenza di tale cooperazione è il lettore, principio attivo del testo ed elemento fondamentale della sua genesi. Secondo Eco, il testo è una forma espressiva molto complessa che, nella sua manifestazione linguistica, ha bisogno essere attualizzata dal lettore (come nel caso delle riprese anaforiche);  la complessità maggiore deriva dai suoi “non-detto”,elementi che non si manifestano a livello dell’espressione e che il lettore deve attualizzare a livello del contenuto. La cooperazione tra autore e lettore si fonda su questi spazi che sono stati lasciati volontariamente vuoti: per funzionare, un testo ha sempre bisogno di qualcuno che lo aiuti a funzionare e che ne riempia gli spazi vuoti.

Per quanto riguarda i testi come i romanzi, Eco specifica che l’Emittente e il Destinatario non partecipano alla cooperazione in qualità di poli dell’atto di enunciazione, o come persone fisiche, ma come strategie discorsive: l’autore si manifesta nel testo non solo come il semplice soggetto dell’enunciato, ma anche come uno stile o come un intervento esterno, presente nel tessuto generale del testo.

Nel momento in cui organizza la sua strategia testuale, l’autore prevede un Lettore Modello in grado di attualizzare il testo, che abbia le stesse competenze dell’autore e che faccia riferimento allo stesso sistema di codici. Il suo ruolo è di procedere all’interpretazione del testo seguendo un cammino che, in senso inverso, raggiunga quello percorso dall’autore quando ha prodotto il testo.

Eco definisce allora due tipi di testi: i testi chiusi, destinati a un Lettore Modello ben definito e che non necessitano di grande cooperazione per farsi capire; i testi aperti, che si prestano a varie letture e nei quali l’autore spinge o controlla il Lettore attraverso livelli di interpretazione diversi. Tutti i testi si compongono di una Manifestazione Lineare, ciò che si percepisce con la lettura o l’ascolto, e di un Senso o dei sensi. L’esplicitarsi della Manifestazione Lineare avviene tramite le conoscenze linguistiche, ma il processo è molto più complicato per quanto riguarda l’attualizzazione dei sensi.

Seconda parte di questo articolo >

Autrice dell’articolo:
Mafalda Morelli Ottiger
Traduttrice editoriale
Napoli