Il quotidiano del traduttore letterario (3)

 Categoria: Traduzione letteraria

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La letteratura tradotta come fattore economico
La Germania è il più vasto mercato nel mondo per quanto concerne la letteratura tradotta. Il 15% delle nuove pubblicazioni sono traduzioni, di cui il 75% dall’area linguistica inglese o angloamericana che costituisce una grossa parte dell’economia nazionale. Parte rilevante della produzione editoriale è costituita da traduzioni. Spesso vengono già indicati gli autori delle traduzioni. Alcuni editori hanno persino iniziato a inserire delle brevi descrizioni dei traduttori nelle loro presentazioni o anche nel risvolto di copertina. Le case editrici non potrebbero esistere senza i traduttori, i traduttori letterari non possono vivere di traduzione, cosa che è un ulteriore paradosso. Quindi il traduttore deve lavorare sempre di più e più velocemente, vale a dire a cottimo; è pagato a pagina. Grazie alla provvigione in percentuale sui biglietti, la traduzione di pezzi teatrali è leggermente più vantaggiosa.

Criteri di traduzione
Un tempo era semplice. Allora per le traduzioni, alla maturità vigeva il criterio “giusto” o “sbagliato”. Più avanti non ci furono più traduzioni. Giusto/sbagliato vale anche per le traduzioni tecniche quali istruzioni per il montaggio, corrispondenza legale, ecc. I criteri “giusto” e “sbagliato” sono presenti anche nelle traduzioni letterarie, ma in questo caso si aggiungono proprietà estetiche, ad esempio suono e ritmo, non solo nella poesia, ma anche nella prosa narrativa. La letteratura lavora con parecchi fattori mutevoli, non solo con lessico e grammatica, ma anche con spazi associativi e qualità emozionali, che sono i primi a fare della letteratura quello che è e che rendono il grado di letterarietà dei testi più o meno alto. Nelle traduzioni letterarie devono senz’altro essere presenti i termini esatti, si devono utilizzare correttamente grammatica e sintassi, ma proprio la sintassi tedesca è cosi flessibile da offrire molte possibilità in più di tante altre lingue , tanto che il traduttore deve riflettere se utilizzare o meno le varianti tedesche che la lingua straniera gli offre.

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Fonte: Articolo pubblicato il 17 febbraio 2010 sul sito Linguapolis

Traduzione a cura di:
Paola Boano
Traduttrice freelance DE-> IT   IT-> DE
Diplomata al “Goethe Institut” di Torino
Ivrea (TO)