Gli Harry Potter non autorizzati

 Categoria: Traduzione letteraria

La bramosia dei fan di tutto il mondo per Harry Potter e i Doni della Morte, associata all’avidità di pirati organizzati, ha generato un fenomeno prevedibile: traduzioni non autorizzate dell’ultimo libro della saga di Harry Potter. A due giorni di distanza dal lancio dell’edizione in inglese avvenuta il 21 luglio, in Cina è apparsa una traduzione in cinese. Una versione in francese è approdata in internet il 9 agosto (forse addirittura prima), il prodotto di un ragazzino sedicenne di Aix-en-Provence, il quale è stato arrestato per il suo misfatto. Nel  frattempo J.K. Rowling e il suo editore francese Gallimard hanno espresso il proprio sconcerto, non tanto riguardo alle produzioni parziali o complete elaborate da fan entusiasti nel loro tempo libero, (sebbene ciò sia accaduto), ma piuttosto circa le associazioni organizzate che hanno distribuito pagine o capitoli da tradurre a singoli individui, ed hanno in seguito arrangiato insieme una versione del libro in una lingua straniera prima della pubblicazione ufficiale.

Considerando che i sette libri hanno venduto 335 milioni di copie a livello mondiale, è evidente che ci sia in gioco un lauto guadagno. Molte nazioni, la Cina in particolare, sono note per non rispettareil copyright del materiale stampato, e una volta che qualcosa viene immesso nel web è pressoché impossibile rimuoverlo. Un indice dell’interesse da parte della Francia per il settimo libro è rappresentato dalla rapida vendita della sua versione in lingua inglese. Questo fatto è a dir poco sorprendente se si pensa che la Francia detiene in Europa uno dei tassi più bassi di padronanza della lingua inglese. Tuttavia, una chiacchierata con un rivenditore di libri circa l’effetto di Harry Potter, mi ha dato conferma che questi libri hanno stimolato un interesse per la lingua inglese tra i bambini di tutto il mondo, e che J.K. Rowling probabilmente ha avuto molta più influenza sull’alfabetizzazione e sull’inglese come seconda lingua, rispetto a qualsiasi altra persona nella storia.

A questo punto il quesito principale è: queste traduzioni non autorizzate sono ben fatte? Se uno studente riesce a produrre una traduzione del settimo libro in tre settimane, perché i francesi attendono fino al 26 ottobre la pubblicazione ufficiale di Gallimard? E se il cinese riesce a produrre una traduzione in due giorni, perché tutti, in generale, dovrebbero aspettare per avere il libro in altre lingue?

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Fonte: Articolo pubblicato sul sito Language Realm

Traduzione a cura di:
Valentina Lo Monaco
Traduttrice freelance EN>IT specializzata in traduzione editoriale
Seregno (MB)