Consigli utili per traduttori letterari (2)

 Categoria: Traduzione letteraria

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Consiglio numero 1: Cominciate con le riviste
Se non avete mai tradotto un libro, le riviste sono un ottimo inizio. Cercate un racconto breve o un estratto pubblicato (assicuratevi prima di ottenere l’autorizzazione dal detentore dei diritti di traduzione, in modo che il trionfo della vostra pubblicazione non sia una violazione di copyright). Il sito del PEN ha una lunga lista di riviste che cercano lavori di traduzione. Cercate le loro linee guida e cominciate da lì.

Consiglio numero 2: Date uno sguardo alle risorse per la vostra lingua
Molti paesi – oltre agli Stati Uniti – supportano attivamente le traduzioni letterarie. C’è ad esempio la French Publishers’ Agency, che negozia i diritti della traduzione inglese per libri scritti in francese. Per il tedesco, c’è la Frankfurt Book Fair New York, e sono sicura che esista qualcosa anche per le altre lingue.

Consiglio numero 3: Partecipate ad un campo estivo
Ci sono varie scuole estive sulla traduzione letteraria dove potete perfezionare la vostra tecnica e ottenere dei buoni contratti. L’Inghilterra sembra un ricettacolo per queste cose; il Centro Britannico per le Traduzioni Letterarie organizza l’International Literary Translation & Creative Writing Summer School, e la City University di Londra ne offre un altro. La nota Lisa Carter, traduttrice letteraria dallo spagnolo all’inglese, ha stilato una lista per il 2016 sul suo sito web, ma un sacco di questi programmi verranno attivati di nuovo nel 2017.

Consiglio numero 4: Traducete un libro non protetto da copyright e auto-pubblicatelo
Se non avete voglia di sbattere la testa contro il muro dell’industria editoriale nazionale, usate le risorse disponibili. Siti come il Progetto Gutenberg hanno tonnellate di opere in una vasta gamma di lingue, non protette da copyright. Potete iniziare a tradurre uno di questi libri e poi pubblicarlo su un blog, o farne un e-book, o pubblicarne una stampa su richiesta. Assicuratevi solo che il libro sia davvero non protetto da copyright prima di pubblicarlo.

Consiglio numero 5: Seguite la via tradizionale e preparatevi per un lungo viaggio
Essere pubblicati da una stampa tradizionale è una cosa impegnativa, ma tutt’altro che impossibile. Se ritenete che il vostro autore debba essere assolutamente tradotto nella vostra lingua d’arrivo, e che quella traduzione debba essere assolutamente pubblicata da un editore tradizionale, non fatevi abbattere dai bastian contrari. Andate sulla lista dei pubblicatori di lavori di traduzione del PEN, e arrivate al punto.

Consiglio bonus: Tenete in considerazione gli aspetti finanziari della traduzione letteraria
Se siete principalmente o esclusivamente dei traduttori commerciali, sarete abituati a seguire il denaro e a focalizzarvi su mercati ben pagati. E questo inseguimento probabilmente non ti porterà molto vicino alla traduzione letteraria. Ma finché il resto della vostra attività resta su solide basi finanziarie, va bene avere un progetto dei sogni da qualche parte. Anzi, questi progetti possono motivarvi nel resto del vostro lavoro. Ciò non significa che non ci siano traduttori letterari che guadagnano soldi veri – perché sicuramente ce ne sono. Ma così come pochi scrittori minori si guadagnano da vivere scrivendo, molti traduttori letterari completano il loro introito traduttivo con la traduzione commerciale.

Fonte: Articolo scritto da Corinne McKay e pubblicato il 12 luglio 2017 sul suo blog Thoughts on Translation

Traduzione a cura di:
Roberta De Vita
Traduttrice freelance EN>IT, IT>EN
Laureanda presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”
Moio della Civitella (SA)