Amicizia e traduzione (2)

 Categoria: Traduzione letteraria

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1. La traduzione della Bibbia di William Tyndale, 1530
Sulla traduzione: Tyndale è la figura più autorevole nella storia della traduzione della Bibbia inglese e fu il primo a lavorare direttamente dall’ebraico e dal greco all’inglese. Difensore degli ideali riformatori, Tyndale cercò di rendere la Bibbia accessibile alla gente comune con una traduzione in vernacolo. Le successive traduzioni inglesi (soprattutto la Bibbia di Re Giacomo), hanno attinto molto dalla prosa di Tyndale il quale ha arricchito la lingua inglese coniando parole ebraico-inglesi come “scapegoat” (capro espiatorio), “passover” (Pasqua ebraica) e “atonement” (Redenzione).

Sull’amicizia: Tyndale ha corso un gran rischio quando ha intrapreso il progetto della traduzione della Bibbia: all’epoca, in Inghilterra era illegale tradurre la Bibbia in vernacolo. Tuttavia, grazie in parte all’aiuto di Martin Lutero, riuscì a trovare un ambiente di lavoro più sicuro in Germania e lasciò l’Inghilterra nel 1524 per continuare la traduzione del Nuovo Testamento. Sebbene possa sembrare un po’ forzato etichettarli come amici, Tyndale e Lutero erano, senza dubbio, coevi e solidali l’uno con l’altro data la loro mutua lealtà nei confronti della Riforma. Inoltre, Tyndale usò la Bibbia di Lutero come riferimento sia per la traduzione che per il commento.

2. La traduzione di Omero di Alexander Pope, 1715-1720 (Iliade), 1726 (Odissea)
Sulla traduzione: tra la miriade di traduzioni inglesi di Omero, la versione di Pope le supera tutte e a buon diritto. Con l’obiettivo di catturare lo spirito e l’energia di Omero, Pope rese l’Iliade e l’Odissea con un vigoroso distico eroico, il suo preferito e con il quale aveva già dimostrato la sua maestria nel poema eroicomico Il ricciolo rapito pubblicato per la prima volta nel 1712. L’Omero di Pope ottenne un successo commerciale e critico senza pari e il guadagno che ottenne soltanto dalla traduzione era abbastanza per sostenerlo in uno stile di vita confortevole.

Sull’amicizia: l’amico di Pope, scrittore di satire e co-fondatore dello Scriblerus Club, Jonathan Swift, fu colui che lo incoraggiò con entusiasmo a intraprendere il progetto della traduzione dell’Iliade. Swift, che giudicava Pope come il più bravo poeta inglese del tempo e che aveva dichiarato che Omero “aveva più talento di tutto il mondo messo insieme”, aveva previsto il potenziale talento dell’Omero di Pope e dimostrò una dedizione notevole nel promuovere sottoscrizioni all’avanguardia. Grazie agli sforzi di Swift, Pope fu in grado di realizzare la traduzione sia dell’Iliade che dell’Odissea, ognuna divisa in sei volumi pubblicati con lo stesso modello della sottoscrizione.

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Fonte: Articolo scritto da Alice Yang e pubblicato il 14 agosto 2017 sul blog del sito Center for the Art of Translation

Traduzione a cura di:
Carmela Di Stasi
Traduttrice  EN > IT, SP > IT
Pisa