A*** ed Io: conversazione con E.Ramadan(3)

 Categoria: Traduzione letteraria

< Seconda parte di questo articolo

MB: E, dal momento che hai tradotto la maggior parte del testo a Parigi, e Parigi è un personaggio del romanzo – quantomeno, una gran parte della psicogeografia del romanzo è Parigi – l’ambiente in cui hai lavorato ha avuto una particolare influenza sulla traduzione stessa? Ha apportato qualcosa al tuo modo di concepirla, mentre la facevi?

ER: Decisamente. Penso che lo sia stato, non solo perché ho avuto occasione di accedere a Garréta e di parlare con lei e conoscerla, che, certo, è stato utile, come utile è stato il parlare la lingua, ma il fatto stesso di essere a Parigi è stato importante.

In tutta una scena del romanzo il narratore parla del Café de Flore, e di quanto lo odi e di quanto odi i suoi orribili avventori, e io credo oggi sia diverso, perché oggi il locale è frequentato solo da turisti. Ma è stato importante poterci andare, sedere lì, poter essere nei caffè dove lei andava al tempo in cui scriveva il libro – poter abitare  i luoghi di Parigi in generale.

Al tempo in cui traducevo il romanzo, lavoravo con Dan Gunn, docente all’ American University of Paris, dove studiavo per i miei master in Cultural Translation. E lui continuava a ripetermi, “devi andare in tutti quei nightclubs. Devi cercare un posto che sia simile all’Apocryphe e fare la tua propria esperienza.” Ma io non sono affatto tipo da locale notturno! È stato davvero bizzarro, perché ci sono andata a volte, ma non credo di essere stata in nessun posto che somigliasse realmente all’Apocryphe. Ho la sensazione netta che tutti quegli episodi in cui lei parla delle strade illuminate, le vedute della città, o, quando lei parla di quando percorreva certe strade, e cantava, che l’atmosfera di ciò che raccontava, mi fossero decisamente più chiari proprio perché mi trovavo fisicamente a Parigi.

Quarta parte di questo articolo >

Fonte: Articolo di Megan Bradshaw pubblicato il 15/2/2016 sul sito Asymptote

Traduzione a cura di:
Carmela Palombi
Traduttrice freelance (EN>IT – FR>IT)
Genzano di Roma