A*** ed Io: conversazione con E.Ramadan(2)

 Categoria: Traduzione letteraria

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MB: Innanzitutto, vorrei sapere qualcosa del contesto che ha portato alla traduzione inglese di Sfinge. Sfinge è stato pubblicato nel 1986 – al tempo Garréta aveva solo 23 anni. Quale è stata la molla che ha determinato l’urgenza di questa traduzione proprio ora, a quasi trent’anni di distanza?

ER: Beh, La prima volta che sono venuta a conoscenza di Sfinge, è stato in relazione a Daniel Levin Becker. Lui aveva scritto un libro a proposito dell‘ Oulipo, in cui menzionava brevemente Sfinge, ed io avevo dato per scontato che fosse stato già tradotto. Quando ne ho cercato la traduzione e mi sono resa conto che non ce n’era ancora una, mi è sembrato incredibile che nessuno avesse ancora provato a tradurlo. È incredibile che, malgrado i trascorsi, e a prescindere dal fatto che il libro sia stato pubblicato così tanti anni fa, sembri ancora talmente attuale, forse anche più oggi che allora, perché oggi la gente è più interessata a parlare del genere e del modo in cui il genere influenza la nostra vita, la nostra identità, del modo in cui ci limita, io credo oggi ancora più che nel 1984 – almeno negli Stati Uniti.

Sono molti di più coloro che parlano del modo di sovvertire queste limitazioni di genere, dei modi in cui il genere ci influenza, e di come non dobbiamo necessariamente farcene limitare. Questo tipo di discussione ha grande pertinenza con la tempistica della pubblicazione di Sfinge, nel 2015, la sua popolarità e con il fatto che il pubblico sia stato tanto ricettivo a riguardo. La gente è interessata a parlare di questi argomenti, ed io ho la sensazione che questi discorsi comincino ad entrare nell’ambito della letteratura, o, forse addirittura l’inverso,  che la loro attualità sia dovuta al fatto  che l’arte e la letteratura se ne occupano.

Mi chiedo – se questo libro fosse stato tradotto nel 1986, avrebbe avuto il seguito che ha oggi? È sorprendente quanto Garréta sia stata innovativa, o, forse, quanto indietro siamo noi, nei nostri discorsi. Ma  io credo che abbia senso che il libro sia stato tradotto proprio ora.

Terza parte di questo articolo >

Fonte: Articolo di Megan Bradshaw pubblicato il 15/2/2016 sul sito Asymptote

Traduzione a cura di:
Carmela Palombi
Traduttrice freelance (EN>IT – FR>IT)
Genzano di Roma