Traduzione e localizzazione di siti internet

 Categoria: Traduzione di siti web

L’importanza dell’apertura ai mercati stranieri per un’impresa moderna è ben nota a tutti. I tempi nei quali le imprese riuscivano a sopravvivere operando solo localmente sono ormai finiti. Con l’apertura delle frontiere e l’avvento della globalizzazione è ormai quasi imprescindibile per un’impresa medio-grande che una fetta del proprio fatturato arrivi dalle vendite effettuate all’estero. Il discorso ovviamente non riguarda solo le imprese ma tutti gli operatori economici nel loro complesso. Basti pensare al settore turistico: un hotel o un ristorante ubicati in una città d’arte o di villeggiatura non possono proprio permettersi di rinunciare alla clientela straniera.

Espandere il proprio giro d’affari all’estero sembrerebbe essere relativamente semplice con internet. Un sito accattivante realizzato nella lingua del paese in cui si vuole sbarcare o della cui clientela si vuole attirare l’attenzione e il gioco è fatto. In realtà non è proprio così.
Il problema è il modo in cui si traduce il proprio sito. Utilizzando traduttori automatici via internet si rischia addirittura di perdere clienti anziché di guadagnarli poiché il livello delle traduzioni è talmente scarso che in alcuni casi l’immagine dell’azienda può risultare decisamente danneggiata. Chi ha un po’ di dimestichezza con questi traduttori sa di cosa parliamo: in qualche caso il risultato è veramente grottesco. Escludendo i coraggiosi che operano questo tipo di scelta, talvolta i risultati non sono quelli sperati nemmeno per chi si affida a persone che conoscono bene la lingua verso la quale si desidera tradurre il proprio sito. Tradurre i testi in modo corretto è sicuramente il primo passo per poter “parlare” agli utenti stranieri però, in alcuni casi, una traduzione corretta può non essere sufficiente. L’ideale sarebbe tradurre non solo i testi del sito ma il sito nella sua interezza. In altre parole sarebbe auspicabile localizzare il proprio sito web, non solo i testi ma anche l’impostazione grafica, le immagini, l’albero delle pagine interne, la struttura. Un sito web creato per rivolgersi agli utenti italiani, con la loro cultura, tradizione e sensibilità, potrebbe non essere adeguato per “parlare” ai giapponesi o ai russi. Le culture dei vari paesi europei, pur avendo ciascuna le proprie peculiarità, sono piuttosto simili tra loro ma uscendo dal vecchio continente si potrebbe andare incontro a spiacevoli sorprese.

La comunicazione investe ambiti vastissimi, ben oltre la mera questione della lingua. Il procedimento più corretto, pertanto, sarebbe quello di affidarsi a professionisti del settore, che abbiano una profonda conoscenza del mercato a cui si punta, al fine di ottenere una consulenza a 360° sul proprio sito. Il sito dovrà sicuramente essere rivisto e corretto, se non addirittura reimpostato completamente, in modo tale da renderlo in grado di comunicare in modo corretto ed efficace col nuovo mercato che si desidera raggiungere. Ovviamente tale operazione non dovrà modificare la filosofia comunicativa che ha ispirato il sito madre. È inoltre importante che l’impostazione di fondo permanga la stessa in modo tale da poter parlare a tutti gli utenti lo stesso linguaggio di base.
Un’operazione del genere è sicuramente molto onerosa in termini di risorse, tempo e soprattutto denaro. Per questo motivo probabilmente il gioco non vale la candela per realtà commerciali medio-piccole che abbiano intenzione di incrementare di qualche punto le vendite aprendosi all’estero. Ma è di sicuro un passo inevitabile per i soggetti economici di un certo livello che credano fortemente nelle possibilità offerte da un nuovo mercato.

Ad ogni modo, prima di effettuare questo tipo di investimento tali soggetti dovrebbero effettuare una serie di valutazioni primarie.
Il primo criterio è senza dubbio l’importanza strategica dello Stato verso cui ci si rivolge.
In secondo luogo si dovrebbe tener conto della diffusione di internet e della propensione all’e-commerce nel paese di riferimento, al fine di calibrare nel miglior modo possibile i servizi da offrire sul sito. Un conto è limitarsi alla semplice presentazione di un prodotto o di un servizio, un altro è prevedere una struttura di vendita online efficiente.
Occorre poi organizzare la propria attività affinché sia in grado di gestire le transazioni commerciali con il paese o i paesi scelti. Bisognerà obbligatoriamente essere ben informati circa gli aspetti legislativi che regolano l’attività delle aziende straniere nel paese al quale ci si rivolge (tassazione, normativa sulla vendita a distanza, diritto di recesso, trattamento dei dati personali e simili). Inoltre occorrerà avere una visione chiara del sistema dei pagamenti della nazione destinataria del servizio e un ufficio commerciale attrezzato a gestire le comunicazioni telefoniche o via e-mail nella lingua in cui è stato tradotto il sito. Non è infatti auspicabile invogliare i clienti alla valutazione dell’acquisto o addirittura portarli all’acquisto stesso lasciandoli poi nelle incertezze di una lingua sconosciuta.
Come minimo si dovrebbe prevedere un’assistenza in lingua via e-mail ma, in assenza di un ufficio commerciale ben strutturato, ciò sarebbe sicuramente molto difficoltoso da realizzare. Si potrebbe cercare di aggirare l’ostacolo facendo ricorso a risorse esterne in grado di tradurre in modo corretto le comunicazioni ma, a nostro avviso, ciò renderebbe farraginose le transazioni e alla lunga produrrebbe effetti negativi sulle relazioni con la clientela.