Solitudine di una traduttrice (2)

 Categoria: Traduzione di siti web

Un buon caffè e si ricomincia…
E traduco, traduco, traduco.
I miei occhi sono stanchi, il cervello è in fumo, la schiena è sempre più indolenzita.
Il posacenere continua a riempirsi, passano le ore ed è subito sera.
Voglio divagare un po’ e mi è venuto in mente Quasimodo. Forse non è un caso, che mi vengano in mente questi meravigliosi versi:
Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole, ed è subito sera.
Solo= solitudine del traduttore, giornate all’insegna dell’incomunicabilità, si è soli, soli con il testo da tradurre.
Raggio di sole= sole, luce, la felicità per un testo ben tradotto non ha eguali, sono riuscita a cogliere quelle sfumature che volevo, ho trovato delle soluzioni ottimali, insomma la resa finale è quella che desideravo!
Trafitto: il raggio di sole mi ha regalato delle gioie infinite ma mi ha trafitto, sono stanca, nervosa, ho fumato mille sigarette, la schiena è a pezzi.
Ed è subito sera: è giunto il momento di staccare, ancora una giornata nell’ombra, nella mia solitudine.
Scusatemi per le mie divagazioni, mi sono lasciata ispirare da Quasimodo.
Che dire, Quasimodo mi capisce!
La solitudine c’è, l’incomunicabilità pure, le gioie e i dolori sono sempre presenti, in più l’uomo di Quasimodo è solo anche se vicino agli altri, sul cuore della terra, io invece sono totalmente SOLA dinanzi al mio amato e insostituibile Mac, quindi direi che al peggio non c’è fine!
In mio aiuto arriva la folgorazione del meraviglioso Quasimodo “il raggio di sole”, la ricerca di una felicità a volte anche apparente, l’alternarsi tra gioie e dolori; ecco la mia vita di traduttrice, un alternarsi di ansie, insoddisfazioni, gioie e gratificazioni.
E intanto, alla luce del sole che aveva allietato il mio risveglio subentra il buio.

Ed è subito sera… Per l’uomo di Quasimodo è simbolo della morte, le gioie fugaci della vita ti trafiggono il cuore e poi senza accorgersene si cade nel buio; per me è giunto invece il momento di chiudere il mio Mac.
E Il nostro Quasimodo mi scuserà per aver forse sminuito il significato dei suoi meravigliosi versi!
Mi alzo…magari più tardi dopo cena rileggerò o forse meglio farlo domani.
La mia scrivania è sempre lì ma non è più quella del mattino, all’ordine è subentrato il disordine. La mia super tecnologica tastiera reclama riposo. Il posacenere stracolmo attende di essere svuotato.
E intanto, voglio ribadirlo, alla luce del sole che aveva illuminato il mio risveglio è subentrata l’oscurità della sera. Al di là della finestra, gli alberi che accompagnano le mie giornate sono un tutt’uno con l’oscurità.
Felicità e gioie, del resto è questa la vita. Felicità e gioie di una traduttrice. Ancora una volta mi dico che sarebbe preferibile fermarsi e riflettere sulla fugacità della vita, il tempo passa velocemente. Ed è subito sera.
Cala il sipario sulla mia giornata di solitudine, la solitudine di una tradutrice.

Autore dell’articolo:
Ivana Giuliani
Traduttrice freelance EN-FR<>IT
Palermo