Lettera aperta al traduttore principiante (7)

 Categoria: Traduttori freelance

< Sesta parte di questo articolo

Però, sai una cosa? Se quello che scrivo oggi può esserti utile, ti dirò solo di essere te stesso, di pubblicare ciò che vuoi, di condividere i tuoi risultati sui social se ti va o di lamentarti di ciò che ritieni opportuno se te lo senti. Ti dirò anche di lavorare, di stare attivo e, allo stesso tempo, di non fare confronti. Tu sei tu con le tue contingenze. Non farti abbattere da una prova di traduzione non superata. Funziona come per i gratta e vinci: continua a giocare. Ci sono momenti peggiori e migliori, giorni più tranquilli e notti senza quasi dormire, per arrivare a consegnare in tempo un lavoro. Tieni sempre presente che se guadagni meno, non significa che traduci peggio di Tizio o Caio.

Nonostante questo, bisogna aver bene a mente che la traduzione è un amante esigente, soprattutto se si lavora come freelance. Devi essere allo stesso tempo: traduttore, responsabile di progetti di traduzione e contabile. Il fatto di essere proprietario del tuo tempo è un inganno, perché molte volte capita che finisci col dedicare ad un lavoro più tempo di quello che dovresti.

E se mi permetti un consiglio, un consiglio da madre, sii un buon collega. Sii gentile con tutti quelli che ti circondano, anche se solo virtualmente. Conoscerai molte persone lungo la strada e alla fine imparerai a separare i conoscenti dai veri colleghi. Io ho la fortuna di avere un bel gruppo, un gruppo di amici traduttori ed editori al mio fianco (non farò nomi, sapete che mi sto riferendo a voi) che mi danno una mano e con i quali a volte condivido la traduzione, un bicchiere di vino, e un po’ di frustrazioni.

Perché ti dico questo? Perché un’altra maniera di cominciare è facendo gruppo con altri colleghi, per la tua promozione o altre promozioni, ma anche cercando un mentore, un professionista attivo che possa darti dei consigli (come il sistema che offre Asetrad). Nel mio caso, lavoro oggi stesso con una traduttrice che me lo ha chiesto e, per il momento, è una buona esperienza per entrambe.

Ottava parte di questo articolo >

Fonte: Articolo di Scheherezade Surià pubblicato il 19/02/2017 sul suo blog En la luna de Babel

Traduzione a cura di:
Francesca Regni