Lettera aperta al traduttore principiante (4)

 Categoria: Traduttori freelance

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Sulla qualità e altre creature
No, nemmeno io ho finito l’università con una competenza impeccabile in materia di traduzione. Ho superato alcune prove e alcune non le ho superate, però, diverse agenzie cominciarono ad assegnarmi incarichi in modo abbastanza regolare; deduco che non lo facevo poi così male. La pratica, come in qualsiasi altro lavoro, è essenziale. Lo è anche leggere molto, sia testi in lingua originale (per continuare a pulire la nostra lingua B) sia in lingua “meta” (per esprimerci di volta in volta meglio nella nostra stessa lingua) e traduzioni. Sì, credo fermamente che possiamo apprendere dagli altri traduttori. A volte leggo traduzioni e faccio un confronto con il testo originale, appuntandomi (mentalmente o meno) le soluzioni più buone che il traduttore in questione ha trovato. Credimi, da tutto si impara. E, parlando di tutto ciò che si può apprendere, incontrerai dei sassolini sul tuo cammino o pietre più grandi, addirittura rocce. Tutto fa parte del processo. Il primo anno come freelance, ho avuto un incarico di lavoro il 23 dicembre; mi ricorderò tutta la vita. Si trattava di un piccolo volume per un’agenzia di traduzione di Granada: la traduzione di un opuscolo dal castigliano al catalano per una catena di centri di bellezza. In totale il lavoro ascendeva a 30 euro. Erano giorni particolari, sembrava un testo facile e può darsi che non abbia posto tutta l’attenzione che avrei dovuto. Non ho fatto caso a due errori di ortografia e ho sbagliato la traduzione di un testo riguardo a una pianta medicinale, anche se questo l’ho saputo solo il giorno D. Il giorno D fu il giorno in cui l’agenzia mi comunicò che il cliente si era lamentato del fatto che il testo era stato stampato con degli errori e che si sarebbero dovuti cestinare tutti gli opuscoli. Ho visionato il testo e ho evidenziato gli errori, chiedendo se ci fossero state delle correzioni successive alla mia traduzione. No, non ce n’erano state, però l’unica responsabile, secondo l’agenzia, ero io.

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Fonte: Articolo di Scheherezade Surià pubblicato il 19/02/2017 sul suo blog En la luna de Babel

Traduzione a cura di:
Francesca Regni