La traduzione non è affatto un hobby!

 Categoria: Traduttori freelance

Spesso mi sento chiedere da persone al di fuori del mondo della traduzione: “ma dove trovi per fare traduzioni? Mandami i link così mando anche io!”. Beh, non funziona proprio così. Per me il fatto di iniziare a cimentarmi in questo mondo non è per niente dettato dal “fare qualche soldo”. La traduzione non è come suonare la chitarra o ballare, non è un hobby, come molti credono. C’è questa convinzione che chi sappia abbastanza bene una lingua possa tradurre, “Cosa vuoi che sia!  So l’inglese e allora traduco!”.  Mi sconforta sapere che spesso questo lavoro non venga preso con la dovuta serietà e rispetto.

Un traduttore è una persona che crea, reinventa e di lavoro ce ne vuole tanto, per non parlare del tempo speso ad informarsi e della continua formazione. Non ci si può alzare un giorno e decidere di mandare curriculum alla cieca senza sapere nulla, senza avere un’idea di che cosa significhi. Bisogna prima crearsi un percorso formativo tale da capire tutte le sfumature legate alla traduzione, che non sono soltanto prendere un testo e tradurlo, ma anche dove trovare i clienti, come fare fatture e ricevute, quali sono le tariffe adeguate e via di seguito.

Dopo aver fatto ciò, la cosa più importante è una sola: la passione. La passione per la lingua dalla quale si vuole tradurre, che ti porta a navigare su internet leggendo articoli, guardando film e facendo di tutto per renderla “nostra”. La passione per la lettura nella propria lingua madre, perché sembra banale, ma chi legge molto sarà più portato a scrivere meglio. La passione per la cultura correlata alla lingua, il primo gradino verso l’apprendimento vero e proprio: se impari a capire perché le persone si comportano in un determinato modo, riuscirai a tradurre e a comunicare meglio con loro, evitando errori “culturali”, come il saltare la coda in Inghilterra, dare i baci come saluto in Germania o presentarsi spontaneamente senza che ti presenti qualcuno in Giappone. Alcuni divari sono talmente grandi che questo punto è importantissimo.

Oltre ad una sfrenata passione entra in gioco il sapersi buttare, che è la parte più difficile all’inizio. Non sai da che parte iniziare, leggi in continuazione per informarti, ma poi sembri sempre tornare al punto di partenza e così ti scoraggi. Bisogna trovare un equilibrio e fare le cose con calma, perché è risaputo, le cose fatte di fretta non portano mai da nessuna parte. Io stessa, che sono al primo gradino della scalata verso il diventare una traduttrice, mi rendo conto di quanto sia difficile uscire allo scoperto e farsi conoscere. Sono consapevole del fatto che ci sono traduttori bravissimi, molto più preparati di me, ma se uno non ci prova non potrà mai sapere come sarebbe andata!

Il consiglio che voglio dare a tutti coloro che sono ancora nell’oblio, e anche a me stessa, è quello di non mollare mai e di continuare ad inseguire questo sogno fatto di parole, perché è vero che viviamo in un mondo che spesso ci distrugge i sogni, ma l’impegno e la devozione a volte sono la spada migliore per difenderci e sopraffare coloro che ce lo vogliono impedire!

Autrice dell’articolo:
Francesca Arcari
Traduttrice
Domodossola (VB)