La traduzione di siti Internet (2)

 Categoria: Traduttori freelance

Una ricetta per un successo da marchio mondiale

< Prima parte di questo articolo

Cultura contro lingua
Una buona traduzione di un sito Internet non riguarda solo la lingua, ma anche l’integrazione della cultura e delle abitudini locali. I linguisti la chiamano localizzazione.

Diversamente dalla traduzione regolare, la localizzazione affronta anche componenti non  testuali e culturali per conferire una descrizione accurata a un prodotto o un servizio per uno specifico gruppo di utenti. Riguarda l’adattamento di un messaggio affinché i locali riescano a cogliere tutte le sfumature.

Infatti, tutti i siti Internet, le applicazioni, i videogiochi e ogni altra tipologia di contenuto di successo globale sono il risultato sia di una traduzione che di una localizzazione.

Inoltre, la localizzazione non è solo per i paesi stranieri in cui si parla una lingua diversa. Un sito Internet con contenuti in inglese dovrà comunque usare le tecniche di localizzazione per risultare più accattivante alle utenze in Australia o nel Regno Unito.

Il modo migliore per vedere la localizzazione all’opera è dare un’occhiata al caso delle calzature sportive. Ciò che gli americani chiamano sneakers, nel Regno Unito sono le trainers e in Irlanda le runners. Ora, tutte queste parole definiscono un’unica tipologia di prodotto, ma se si prova a vendere delle sneakers nel Regno Unito, non si avrà grande successo perché le persone non capiranno ciò che si sta offrendo.

Per riassumere, non è un caso di cultura contro lingua, ma piuttosto di saper usare lingua e cultura per promuovere il proprio marchio.

Come tradurre un sito Internet?
A seconda del proprio budget e delle proprie intenzioni generali, vi sono due modi per tradurre e localizzare siti Internet: un approccio fai-da-te e una collaborazione con dei linguisti e degli esperti professionisti.

Diamo una rapida occhiata a ciascuno di essi:

L’approccio fai-da-te
Se hai la conoscenza necessaria per svolgere traduzioni affidabili e di alta qualità, allora è possibile il fai-da-te. Tuttavia, non è un approccio che raccomandiamo, dato che richiede un grande livello di competenza in due settori contrastanti: la lingua e la tecnologia web.

Molti siti Internet utilizzano uno specifico linguaggio di programmazione (come Python) per creare diverse versioni linguistiche dello stesso sito, che vengono rese disponibili sulla base dell’ubicazione di ogni utente. Sebbene imparare a usare Python online non sia difficile, si ha comunque bisogno di una conoscenza tecnica della distribuzione delle risorse, dei server web e molto altro.

L’approccio fa-da-te funziona solamente se si gestisce un piccolo sito Internet o se si stanno creando delle pagine di destinazione indipendenti per un’unica lingua che si conosce molto bene. Altrimenti, se il sito Internet è di dimensioni maggiori (come una piattaforma di e-commerce) o si stanno utilizzando degli strumenti di traduzione automatica (come Google Traduttore), le possibilità di successo sono praticamente nulle.

Terza parte di questo articolo >

Fonte:  Articolo scritto da Cristina Par e pubblicato il 22 giugno 2020 sul sito Speakt

Traduzione a cura di:
Dott.ssa Silvia Fusi
Traduttrice freelance
Brescia