Il traduttore: 10 miti su questo mestiere

 Categoria: Traduttori freelance

Il traduttore, uno dei mestieri più belli del mondo. In effetti dico spesso di adorare il mio lavoro: ogni giorno è differente, interessante, stimolante … gratificante! E poi, essere traduttori, è libertà! Di viaggiare, di lavorare ovunque, di rimanere in pigiama tutto il giorno. Beh, non proprio …
Come ogni altra professione, e soprattutto in questi casi, quando si lavora per conto proprio, l’attività del traduttore non ha solo aspetti positivi. Spesso ignorate, le responsabilità, le limitazioni e le pressioni sono numerose.
Vediamo le 10 convinzioni più diffuse riguardanti questa figura professionale, che lavora nell’ombra per portare luce alle vostre letture.

1. Il traduttore non ha bisogno di dizionari
Falso. Il traduttore non è un dizionario ambulante. Se deve risolvere una questione riguardante una parola, lo farà in maniera precisa e vorrà sempre conoscerne il contesto. Se non conosce la risposta – un traduttore non è nemmeno un’enciclopedia, – un professionista scrupoloso la cercherà, appoggiandosi a risorse quali i numerosi dizionari tecnici che colleziona, dei glossari, delle basi terminologiche, dei siti specializzati, dei libri, dei forum di discussione dedicati alla traduzione. Poi, se ancora non avrà trovato la risposta, il traduttore contatterà qualsiasi persona, azienda o amministrazione che potrebbe conoscere la soluzione. Per questo mi è già capitato di contattare commissariati di polizia e commercialisti in Italia, un Ufficio Imposte e perfino una farmacia, nel bel mezzo della notte, per avere una traduzione da consegnare il giorno seguente.

2. Ogni persona bilingue può essere un traduttore
Sarebbe come dire che ogni persona che sa scrivere può essere uno scrittore professionista o che ogni persona che sa parlare può essere un oratore esperto. Certo, una persona bilingue sa comunicare nella vita di tutti i giorni, il che va bene; ma non conosce le tecniche professionali della traduzione e questa è la differenza con un professionista di mestiere. Poche persone sanno che un traduttore professionista deve sottoporsi a una specifica e continua formazione. Un traduttore specializzato – in diritto, in ingegneria o in medicina, per esempio – è spesso anche un professionista in diritto, in ingegneria o in medicina, perché, per riuscire a tradurre un testo, deve avere una profonda conoscenza del soggetto di cui si occupa. La traduzione è anche e soprattutto un mestiere che si basa sull’esperienza: come un buon vino, il traduttore migliora col tempo. Infine, un traduttore professionista è affidabile: rivolgendovi a lui, avete la garanzia di un lavoro svolto scrupolosamente, nel rispetto della riservatezza e del codice della professione.

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Fonte: Articolo scritto da Serafina Loggia e pubblicato l’8 dicembre 2016 sul proprio blog

Traduzione a cura di:
Michela Simonelli
Traduttrice EN>IT, IT>EN, FR>IT, IT>FR
Brescia