Il traduttore: 10 miti su questo mestiere (4)

 Categoria: Traduttori freelance

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9. Fare il traduttore è un lavoro tranquillo
Assolutamente no. Già essere un professionista indipendente significa essere responsabile di una buona gestione dell’attività. Non abbiamo segretarie, commercialisti, responsabili per la comunicazione e il marketing, nemmeno dei dipendenti che svolgano il lavoro al posto nostro. Dobbiamo farci conoscere, creare, sondare, vendere le nostre prestazioni, tradurre, rispettare i termini (spesso molto stretti, perché – non si sa perché – le richieste dei clienti sono sempre ‘molto urgenti’), redigere preventivi e fatture. In più, un traduttore deve aggiornarsi costantemente: nuove regolamentazioni, tecnologie, software, soggetti di traduzioni. Il traduttore ha, in più, un obbligo di formazione continua in materia di traduzioni giuridiche. Infine, in quanto collaboratore di giustizia, l’Esperto si assume una responsabilità non indifferente traducendo delle dichiarazioni delicate ed esponendosi al rischio di affrontare lui stesso problemi con la giustizia, in caso di errore. La storia della traduzione racconta episodi dove degli errori di traduzione hanno avuto conseguenze catastrofiche: incidenti diplomatici, pazienti ricoverati che hanno subito gravi danni alla salute, persone sotto processo condannate nonostante fossero innocenti. Questi sono solo pochi esempi.

10. Il traduttore si gestisce il tempo come vuole
Sì e no. E se lo fa, ne paga le conseguenze. Certo, in teoria nulla impedisce a un freelancer di dormire tutta mattina o di dedicare parte della giornata ad attività piacevoli, come lo shopping o prendere un tè con le amiche. Anche se, in generale, i professionisti intellettuali preferiscono lavorare presto al mattino, perché la mente è più ‘fresca’. In più, la traduzione non è la nostra unica attività: tempi di consegna da rispettare, persone da (ri)chiamare, preventivi da inviare quanto prima per evitare la perdita di un potenziale cliente, appuntamenti da fissare, e-mail da leggere e risposte da scrivere sono mansioni da svolgere nelle ore ‘d’ufficio’. Può capitare che ci prendiamo del tempo per andare a correre, ma questo tempo è generalmente recuperato durante le ore dei pasti, la sera e, spesso, la notte. Come tutte le libere professioni, e in particolare quando l’ufficio è in casa, la vita privata è fagocitata dal lavoro: non ci sono più orari, serate, weekend o festività (soprattutto per i traduttori/interpreti che collaborano con la giustizia).

Ecco, ora conoscete l’altro lato della medaglia di questo mestiere purtroppo poco conosciuto e, troppo spesso, sottovalutato. Spero che questo articolo vi abbia permesso di apprezzare meglio l’importanza del lavoro di traduzione e questo personaggio un po’ particolare che è il traduttore.

Fonte: Articolo scritto da Serafina Loggia e pubblicato l’8 dicembre 2016 sul proprio blog

Traduzione a cura di:
Michela Simonelli
Traduttrice EN>IT, IT>EN, FR>IT, IT>FR
Brescia