Nell’articolo di ieri abbiamo detto che un buon percorso di studi per un aspirante traduttore è il corso di laurea in lingua e letterature straniere.
Un altro percorso molto buono comporta l’ottenimento di un diploma in traduzione. Esso offre sia lo studio della lingua sia nozioni di traduttologia, fornendo in tal modo le basi per affrontare al meglio la traduzione di un testo tecnico. Tuttavia, le materie cui facevamo riferimento nell’articolo di ieri e alle quali la laurea in lingue dedica ampio spazio, vengono affrontate in modo del tutto marginale. Tali discipline, ripetiamo, forniscono delle conoscenze che risultano di grande aiuto per il futuro traduttore.
Probabilmente quindi il percorso veramente ideale è quello di seguire un corso di laurea in lingue e letterature straniere e frequentare in un secondo momento dei master specifici di traduzione, scegliendo quelli che più si confanno alle proprie inclinazioni.
Superfluo aggiungere che dei soggiorni di studio all’estero come ad esempio i progetti Erasmus, aumentano esponenzialmente la formazione dello studente. Idem per quanto riguarda stage e corsi di formazione. In questo modo si acquisiscono tutte le nozioni fondamentali.
Ciò detto, tra i nostri colleghi ve ne sono alcuni che, pur non avendo seguito nessuno dei due percorsi di studio presentati, vantano comunque una formazione accademica che permette loro di tradurre efficacemente verso una o più lingue. Altri invece conoscono alla perfezione una lingua straniera ed hanno una formazione tecnica talmente buona, che sono in grado di affrontare nel migliore dei modi le traduzioni tecniche afferenti al loro settore di specializzazione. Il riferimento è ad esempio ad ingegneri, medici, avvocati, figure professionali che, se in possesso delle necessarie conoscenza linguistiche, sono le più indicate per le traduzioni settoriali.
Per non parlare poi dei cosiddetti “geni della traduzione”, individui che, a dispetto di una scarsa formazione accademica, sono in possesso di doti innate che consentono loro di tradurre agevolmente da o verso più lingue. Ma si tratta di casi più unici che rari. Una buona formazione è assolutamente imprescindibile per chi voglia intraprendere la carriera di traduttore freelance.