Il mondo fuori dal vocabolario

 Categoria: Traduttori freelance

Ero nel pieno del periodo universitario e per chi ha fatto la scuola interpreti sa quale carico di lavoro potessi avere in quel periodo!

Ovviamente come quasi tutti i miei colleghi oltre a studiare mi occupavo di qualche lavoretto saltuario di traduzione. Metti un avviso su quella bacheca, passa la parola a quell’amico, cose così. Un giorno un conoscente mi passa i contatti di una ragazza che studiava psicologia nell’università di un’altra città. La sua richiesta era di tradurre dall’inglese all’italiano un testo scientifico: era il resoconto di uno studio condotto nel Regno Unito su come il livello culturale e la posizione sociale delle madri influenzasse i loro figli nella crescita.

A questa ragazza sarebbe servita la traduzione in italiano per poter usarne alcuni stralci nella sua tesi di laurea. Ero molto contenta perché finalmente mi si proponeva un lavoro serio (finalmente un testo scientifico! Non elenchi incomprensibili di oggetti in vendita su qualche sito internet di e-commerce!). Per cui, sfoderando tutta la professionalità di cui ero capace all’epoca, conto le cartelle da tradurre, scelgo la tariffa considerando lingua di partenza, lingua di arrivo, tipo di testo e propongo la mia tariffa alla ragazza. Devo anche aver applicato un po’ di sconto, pensando che, dopotutto, eravamo colleghe, entrambe universitarie squattrinate, che devono aiutarsi fra loro.

Non vi dico lo sconcerto quando ricevo la risposta della ragazza:” No, ma guarda, non è che mi serva una traduzione letterale (sic!), devo solamente capire quello che c’è scritto (SIC!)”.

Inutile dire che non mi ha fatto tradurre il testo e di conseguenza non mi ha pagato quanto le chiedessi.

Ero sconcertata. Ma come, “devo solo capire cosa dice”? Un testo, qualsiasi testo, o lo traduci o non lo traduci. E se anche avessi dovuto farne una parafrasi (rabbrividisco ancora all’idea che fosse quello che la ragazza mi stava chiedendo, sopratutto pensando che poi questa rielaborazione sarebbe dovuta essere pubblicata come parte di una tesi di laurea!), avrebbe comunque significato creare un nuovo testo partendo da quel report in inglese, un lavoro che implica comunque la lettura di un testo in lingua straniera, la sua comprensione completa e rielaborazione nella lingua di arrivo, con i corretti termini, dato che si trattava di un testo scientifico che andava pubblicato in una tesi di laurea!

Sconcerto sì, ma credo che questo primo incontro con un cliente in carne ed ossa, sia stato istruttivo.

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Autrice dell’articolo:
Valentina Buttignon
Traduttrice madrelingua italiana, DE, RU, EN > IT
Milano