Consigli per traduttori editoriali (2)

 Categoria: Traduttori freelance

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Consiglio 3: partecipa a un campo estivo
Ci sono diverse scuole estive di traduzione letteraria dove puoi affinare le tue capacità e ottenere dei contatti utili. Il Regno Unito sembra essere un focolaio per questo tipo di cose. Il British Centre for LiteraryTranslation ne organizza uno (pieno per quest’anno, ma ricontrolla per i prossimi anni), e la City University of Londonne offre un altro. La nota traduttrice editoriale dallo spagnolo all’inglese Lisa Carter ha una lista di eventi di traduzione letteraria del 2016 sul suo sito, ma molti di questi programmi saranno probabilmente riproposti nel 2017.

Consiglio 4: traduci un libro di pubblico dominio e pubblicalo indipendentemente
Se non ti va di sbattere la testa contro il muro dell’editoria tradizionale, fai da te. Siti come Project Gutenberg hanno un sacco di libri in tante lingue diverse, tutti di pubblico dominio. Potresti iniziare traducendo uno di questi libri per pubblicarlo su un blog, farci un e-book o stamparlo su richiesta. Ma assicurati che il libro in questione sia davvero di pubblico dominio, prima di pubblicarlo.

Consiglio 5: scegli il metodo tradizionale e preparati a un lungo cammino
Essere pubblicato da un editore classico è impegnativo, ma tutt’altro che impossibile. Se senti che il tuo autore preferito della tua lingua d’origine debba assolutamente essere tradotto nella tua lingua di destinazione, e che quella traduzione debba essere assolutamente pubblicata da un editore tradizionale, non farti buttare giù da chi ti dice che non puoi. Cerca la lista degli editori di traduzioni sul sito del PEN e mettiti a lavoro.

Consiglio bonus: fai pace con l’aspetto finanziario della traduzione editoriale
Se ti occupi principalmente o esclusivamente di traduzioni commerciali, sarai abituato a seguire il denaro e a puntare ai mercati che pagano di più, tuttavia è difficile che questa caccia ti porti alla traduzione editoriale. Ma finché il resto del tuo lavoro è solido finanziariamente, va bene dedicarsi anche ad un progetto per passione, che può mantenere alta la tua motivazione mentre ti occupi del resto. Ciò non significa che non ci siano traduttori editoriali che non guadagnano bene, sicuramente ce ne sono. Ma così come ci sono solo pochi scrittori dilettanti che riescono a vivere grazie alla scrittura, molti traduttori devono integrare la traduzione letteraria con le traduzioni commerciali.

Fonte: Articolo scritto da Corinne McKay e pubblicato il 12 luglio 2017 sul suo blog Thoughts on translation

Traduzione a cura di:
Giulia Loiodice
Traduttrice DE, EN > IT
Berlino, Germania