5 cose che tutti i traduttori amano odiare

 Categoria: Traduttori freelance

Non è bello fare il traduttore? Lavorare da casa, scegliere l’orario, vivere la propria passione e parlare ogni giorno lingue diverse? Mangiare, bere, respirare in altre culture e passare la vita in un costante viaggio di esplorazione? Viaggiare, socializzare e festeggiare con i propri amici stranieri.

Aspettate un attimo…

Cosa intendete con la vostra vita non è così? State dicendo che non trascorrete il vostro tempo in terre esotiche su spiagge lontane bevendo Mai Tai mentre guardate paesaggi urbani stranieri? Cosa intendete con l’ultima volta che avete viaggiato è stato nel 2010? I traduttori non passano la vita a fare il giro del mondo?

In qualità di traduttrice dallo spagnolo all’inglese, niente mi irrita di più delle persone che pensano che il mio lavoro sia facile, pieno di incontri sociali o che la mia vita sia fondamentalmente una vacanza permanente. Detto questo, apprezzo segretamente anche il fatto che i miei amici pensino che la mia vita sia così affascinante. E non credo di essere la sola.

Ecco 5 cose che TUTTI i traduttori amano odiare:

1. Tradurre per gli amici (gratuitamente)
Lavoriamo tutti sodo, quindi cosa c’è di meglio che stare insieme con gli amici? Forse andare in uno sciccoso ristorante straniero, guardare un film indipendente o anche andare in vacanza insieme?

Cosa potrebbe esserci di meglio? Beh, fare tutto quanto sopra senza dover lavorare allo stesso tempo, ecco cosa. Quando si è l’unico nel proprio gruppo di amici che parla una lingua straniera, si finisce per diventare l’interprete e traduttore di gruppo per impostazione predefinita. E questo non è essere in vacanza. Questo, al mio paese, è lavorare gratuitamente.

Anche se ammetto di divertirmi nel sentirmi più intelligente di tutti gli altri (benché alcuni di loro sono laureati ad Harvard), mi irrita dover fare tutto il lavoro. Chiedere indicazioni, fare presentazioni, tradurre menu. Dai! Non ti chiedo consulenza fiscale gratuita, massaggi ai piedi o assicurazione sulla vita. Quindi smettila di farmi lavorare per te.

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Fonte: Articolo scritto da Chrsitina Comben e pubblicato ad ottobre 2016 sul Translation Journal

Traduzione a cura di:
Alessandra Carmen Mazzaglia
Traduttrice
Catania