5 cose che tutti i traduttori amano odiare (3)

 Categoria: Traduttori freelance

< Seconda parte di questo articolo

4. Persone che pensano che la vostra vita sia una vacanza
L’ho già detto? Sono una traduttrice, non un insegnante di scuola. Non ricevo tre mesi di ferie all’anno (anche se sono sicuro che sia molto difficile essere un’insegnante). Non ho nemmeno tre settimane. La mia vita non è una vacanza. Potrei aver vissuto in posti dal suono esotico. È vero. Potrei avere degli amici con nomi interessanti. Ve lo concedo. Ma lavoro tanto quanto voi e, sono disposta a scommettere, anche di più.

Quindi lo ripeto, solo per la cronaca. La mia vita non è una vacanza. Anche quando sono in vacanza voi mi fate lavorare. Quindi datemene merito, ok?

5. Persone che pensano voi siate fortunati
Cosa c’è di sbagliato se le persone pensano che siate fortunati? Beh, niente immagino. Tranne che la mia traiettoria di carriera (e sono disposta a scommettere,anche la vostra) ha molto più a che fare con il duro lavoro che con la fortuna.

Dopo tutto, i traduttori studiano per imparare e parlare tutte le lingue in cui lavorano. Non sono nati poliglotti naturali. Non sono “fortunata” a parlare spagnolo, francese e italiano. In realtà mi ci sono applicata e ho deciso di studiare quelle lingue. Non vi dico quanto siate fortunati ad avere il vostro MBA (Master in Business Administration) [1] o il vostro dottorato, perché so quanto ci avete lavorato duramente. Quindi, non sottovalutatemi.

Fonte: Articolo scritto da Chrsitina Comben e pubblicato ad ottobre 2016 sul Translation Journal

Traduzione a cura di:
Alessandra Carmen Mazzaglia
Traduttrice
Catania


[1] [N.d.T. in Italia è un titolo di specializzazione post universitaria in ambito economico-aziendale]