“Ciak, si traduce!”

 Categoria: Traduttori freelance

Era il 2004, credo fosse maggio, e capitai per caso all’università. Mi ero laureata da pochi mesi e mi aggiravo ancora da quelle parti nella speranza che la relatrice della mia tesi mi proponesse qualche lavoro di traduzione per la casa editrice con cui sapevo che aveva collaborato. Ovviamente non sarebbe mai successo, ma io ancora non lo sapevo, e continuavo ad illudermi che prima o poi la professoressa mi pregasse in ginocchio di tradurre per lei. Mentre mi avviavo verso l’uscita, notai di sfuggita un volantino appeso alla parete. Un volantino insignificante, in bianco e nero, attaccato con un pezzo di nastro adesivo all’intonaco scrostato.

Qualcuno, lì in città, cercava traduttori, anche alle prime armi, per un progetto legato al cinema indipendente. Le parole “traduttore” e “cinema” nella stessa frase ebbero su di me l’effetto del fuoco sulla dinamite: il giorno dopo ero da loro, da quei ragazzi che dicevano di aver bisogno di persone come me, appassionate di lingue straniere, amanti della parola scritta e parlata. Nel giro di pochi mesi divenni parte integrante di quel gruppo di folli disposti a lavorare anche 18 ore al giorno per una paga da miseria pur di poter essere parte attiva di un mondo a parte, meravigliosamente affascinante: quello del cinema. E ovviamente della traduzione. Ho continuato a farlo per 10 anni, senza interruzione, sempre più infatuata. Poi i soldi hanno cominciato a scarseggiare, e tutti noi abbiamo finito col fare tutt’altro.

Il mondo del cinema è vastissimo e include tanti sottoinsiemi: lungometraggi, mediometraggi, cortometraggi, documentari, cartoni animati, cinema d’essai, cinema indipendente, b-movies, ecc.I film che traducevo provenivano da tutto il mondo e venivano proiettati in occasione di festival a tema, come il LGBT Film Festival, quello della Montagna, quello dedicato all’Africa…per cui ad ogni festival corrispondeva un linguaggio diverso, ogni persona aveva il suo registro, il suo gergo. È sicuramente questo a renderlo un settore così interessante e stimolante.

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Autrice dell’articolo:
Dott.ssa Valeria Zito
Perugia