Processo della traduzione tecnica

 Categoria: Tecniche di traduzione

L’approccio alla traduzione tecnica non è facile neppure per un laureato in ingegneria.

Quando si inizia una traduzione di un manuale o di un brevetto è consigliabile, prima di iniziare la battitura del testo, fare un esame preliminare del testo per verificare quali termini siano importanti e basilari per la caratterizzazione e comprensione del testo.

In un caso mi interpellò una Società che aveva un manualetto di un prodotto di carattere meccanico del genere impastatore che era in inglese, ma tradotto male da una segretaria interna. Vi trovai alcuni errori come “compass” al posto di “bussola” (che è un tipo di cuscinetto) e molte altre improprietà tecniche che furono evidenti al mio occhio esperto.

Le mie prime esperienze sui brevetti esteri furono alquanto traumatiche e mi scontrai con una incomprensione dovuta alla mia scarsa esperienza sull’argomento. Ma, dopo aver visionato delle traduzioni su questi argomenti tecnici fatte da altri ingegneri più esperti, potei regolare la mia interpretazione dei testi e quindi procedere in modo normale e senza eccessivo sforzo “tecnico”. Certamente la traduzione di un brevetto richiede di conoscere certe dizioni particolari, ma una volta appresi essi si applicano in modo abbastanza ripetitivo.

I normali traduttori anche laureati in lingue trovano certamente molte difficoltà nel testo tecnico dovendo cercare, talvolta disperatamente, sui dizionari tecnici in commercio certi termini tecnici non di uso comune. Certamente la cultura tecnica di un ingegnere può essere di molto aiuto, e comunque si deve avere una discreta conoscenza delle lingue trattate.

In particolare i testi tecnici in tedesco o in inglese americano possono presentare alcune difficoltà in relazione alla comprensione di certe definizioni che non sono di uso comune neppure nella lingua parlata normale, ma sono gergali del compilatore tecnico e occorre essere ben addentro alla terminologia tecnica per capire il concetto di cui si scrive.

L’esperienza sul campo sicuramente può essere di aiuto sia per il traduttore che ha una discreta base di conoscenze tecniche sia per un normale traduttore educato da una scuola letteraria.

Le traduzioni dal francese o dallo spagnolo possono sembrare facili per un traduttore madrelingua italiano ma spesso non è così e talvolta è consigliabile consultare anche i dizionari completamente monolingua nella lingua originale per poter comprendere bene il contesto di un certo termine.

Negli ultimi anni certamente l’uso di internet aiuta sia il traduttore con cultura tecnica che quello letterario a svolgere il loro lavoro con precisione.

Prima della diffusione capillare di Internet anche io che sono un tecnico dovetti acquistare molti dizionari su argomenti particolari come elettrotecnica, idraulica, informatica con un certo costo e anche impegno di tempo per trovarli nelle librerie specializzate. Oggi un abbonamento per internet certo risolve molti problemi di comprensione anche per i traduttori non tecnici.

In definitiva qualsiasi interprete o tecnico che si cimenta nelle traduzioni tecniche deve armarsi di modestia e far tesoro di esperienze sul campo.

Un altro importante problema è la costanza dei termini ripetitivi e per questo è utile compilare in un foglio separato tutti i termini nuovi che si incontrano in una traduzione per poterne fare tesoro durante il lavoro in corso e anche durante i successivi lavori similari.

Penso di aver chiarito alcuni concetti sulla traduzione tecnica e gli stessi consigli possono essere applicati sicuramente a traduzioni di tipo legale o di altri argomenti particolari.

Autore dell’articolo:
Marco Ruzzin
Ingegnere e traduttore tecnico
San Martino Siccomario (PV)