Il mio metodo di traduzione di un manga (3)

 Categoria: Tecniche di traduzione

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Fase quattro: prima stesura
Durante la fase di traduzione ho una finestra sulla destra con la copia digitale del manga, una sulla sinistra con Word e poi una terza finestra con Internet. La finestra di Internet ha normalmente pronti all’uso:
- Alcuni dizionari (jisho.org ed ejje.weblio)
- Thesaurus.com
- Riferimenti per gli effetti sonori (ad esempio jadednetwork)
- Alcuni tab di Google per la ricerca

Ci sono vari modi per affrontare una prima stesura. Io trascrivo la formattazione della pagina prima di iniziare a tradurre: personaggi  che parlano, narrazione, effetti sonori, ecc. La guida di stile definisce come il tutto debba essere strutturato. Poi traduco la pagina riempiendo gli spazi. Aggiungo eventualmente le note del traduttore con “NT:” in un commento. Questo può riguardare dei riferimenti (ad altri elementi o a flashback), delle battute divertenti o delle traduzioni che non voglio che cambino e la motivazione del caso.
Mi piace trascrivere la formattazione e in un secondo momento tradurre perché ciò mi permette di focalizzarmi sul flusso del testo nel corso della pagina. Se trascrivessi i personaggi che parlano ecc. mentre sto traducendo, potrebbe interrompersi quel flusso arrivando così ad un dialogo innaturale. Inoltre, operando in questo modo sono in grado di comprendere ogni elemento della pagina. A volte dimentico qualche piccolissimo effetto sonoro o inciso, ma questo metodo mi aiuta a coglierli al 99,9%.
Tuttavia, conosco alcuni traduttori che prima preferiscono tradurre tutto e poi formattare. Questo metodo, analogamente al mio, permette loro di concentrarsi sul flusso della traduzione. Aggiungere la formattazione in un secondo momento rappresenta l’occasione giusta per scovare ogni elemento mancante ed è una buona opportunità per una seconda stesura.
Durante questa fase inserisco le parole chiave nel mio glossario. Di regola separo il glossario in “vocaboli”, “personaggi” ed “effetti sonori”. Ciò non significa solo registrare la grafia giapponese e inglese, ma anche aggiungere qualsiasi commento o collegamento ai riferimenti, e anche immagini se necessario.
Evidenzio anche i segmenti della traduzione sui quali voglio ritornare, utilizzando il colore giallo ad indicare il “doppio controllo con il giapponese” e il colore blu per il “doppio controllo inglese”.

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Fonte: Articolo scritto da Jennifer O’Donnell e pubblicato il 28 marzo 2020 sul sito J-En Translations

Traduzione a cura di:
Laura Locatelli
Traduttrice JAP, DE, EN > IT
Bergamo