Il mio metodo di traduzione di un manga (2)

 Categoria: Tecniche di traduzione

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Fase uno: pianificare la tabella di marcia!
Si tratta di un passaggio chiave che mi aiuta a mantenere un sano equilibrio tra lavoro e vita privata (almeno in teoria…).
Calcolo il numero di pagine che devo tradurre in un giorno lavorando 5 giorni alla settimana fino alla data della consegna (questi 5 giorni sono normalmente mezze giornate, poiché mi piace lavorare su più progetti contemporaneamente). All’inizio cerco di darmi del tempo per la lettura del manga e per la creazione del glossario, poi verso la fine per la revisione e la correzione del testo tradotto.
Consideriamo per esempio  un manga di 160 pagine con consegna 4 settimane, ovvero 20 giorni.
Mi prendo del tempo per leggere prima il manga (anche se di norma lo leggo nel tempo libero, mentre sono impegnata a finire un’altra traduzione).  Cerco di avere anche 5 giorni per la revisione e per la correzione della mia traduzione. Mi restano perciò 15 giorni, che equivalgono a 10,6 pagine al giorno. Poiché so che di solito mi ritrovo ad affrontare problemi di varia natura, arrotondo aggiungendo una pagina extra per arrivare così a 12 pagine tradotte al giorno. È più facile a dirsi che a farsi dal momento che la semplicità di una traduzione dipende dal progetto: ad esempio, ci vorrà più tempo se un manga richiede molta ricerca o il testo è fitto.

Fase due: leggere il manga
Il primo passo è sempre quello di leggere il manga. So che non tutti lo fanno, ma trovo che leggere il manga prima di tradurre (se possibile, qualche volume) a lungo andare mi aiuti. Mi permette di comprendere meglio le voci dei personaggi, i termini usati frequentemente e fornisce spunti per fare delle previsioni.
In questa fase prendo appunti circa i vocaboli, i nomi dei personaggi , ma anche le possibili traduzioni. A volte prendo nota alla ricerca di tutto ciò che può rappresentare un riferimento (arrivi infatti a un punto in cui qualcosa potrebbe essere un riferimento, soprattutto se il manga è una commedia).
Sinceramente, in questa fase, mi piace acquistare una copia cartacea del manga e una copia digitale su Bookwalker per il processo di traduzione vero e proprio (entrambe le copie rientrano nelle spese professionali! Evvai!).

Fase tre: (ri) leggere la guida di stile!
Anche nel caso traduca un manga per un cliente con il quale ho già collaborato, preferisco leggere la guida di stile prima di iniziare a tradurre (o perlomeno vorrei farlo più spesso).
Provo anche a richiedere una guida di stile aggiornata, nel caso siano passati parecchi mesi o addirittura un anno dall’ultima volta che ne ho ricevuta una.  Non tutti i clienti tuttavia sono così bravi da ricontattarmi con una guida di stile aggiornata (forse perché non ne hanno una a disposizione o semplicemente perché si dimenticano di rispondere).

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Fonte: Articolo scritto da Jennifer O’Donnell e pubblicato il 28 marzo 2020 sul sito J-En Translations

Traduzione a cura di:
Laura Locatelli
Traduttrice JAP, DE, EN > IT
Bergamo