Umani vs macchine: chi traduce meglio? (2)

 Categoria: Strumenti di traduzione

< Prima parte di questo articolo

La seconda sfida per Google Translate e Adriana è stata una traduzione vocale, ossia la traduzione del parlato di una lingua nel testo di un’altra. Google Translate ha eseguito il compito servendosi di un software di riconoscimento vocale, mentre Adriana ha prima ascoltato e poi digitato il testo. Gaby è stato alquanto colpito dal risultato di Google Translate ma ha deciso che sostanzialmente non era all’altezza neanche di questo compito.

Uno dei maggiori limiti del traduttore automatico […] era il fraintendimento di due parole nella traccia audio, infatti Google le riportava nell’originale spagnolo anziché tradurle in inglese. Per il resto, presentava gli stessi limiti mostrati nel primo esperimento, ovvero, Google capiva e traduceva i concetti base delle affermazioni ma aveva difficoltà nella resa in inglese delle strutture grammaticali e sintattiche. Di conseguenza alcune delle informazioni venivano quasi interamente perse in traduzione. Al contrario, Adriana ha prodotto una traduzione priva di difetti per Gaby, perché in grado di comprendere parole e contesto nel quale esse queste comparivano. Agli umani va anche il secondo round.

Ciò che si evince dall’esperimento è che gli umani non dovrebbero ancora cedere il posto alla traduzione automatica. Essi sono in grado di produrre frasi corrette in altre lingue, sia dal punto di vista logico che grammaticale, mentre le macchine mostrano ancora delle debolezze. Tuttavia non bisogna condannare la comodità delle traduzioni automatiche, utili per la traduzione di singole parole o in caso di necessità nell’apprendimento di una nuova lingua, come per la traduzione di luoghi e indicazioni. In ultima analisi si evince che gli umani restano ancora la miglior risorsa per la traduzione.

Fonte: Articolo scritto da Perry Koh e pubblicato il 21 setembre 2015 su BestTechie

Traduzione a cura di:
Mariangela Di Grado
Traduttrice freelance EN/DE/FR>IT
Salerno