Traduzioni professionali contro MT

 Categoria: Strumenti di traduzione

Con l’avanzare delle tecnologie  e delle cosiddette “Machine translation” sembra che la traduzione professionale stia diventando un settore sempre più di nicchia. Eppure, nonostante sia alla portata di tutti inserire il testo in casella e così, come per magia, ritrovarselo “tradotto”, esistono sfumature che una macchina non potrà mai cogliere. Se da un lato Google Traduttore e il nuovissimo “Interpreter mode” di Google Assistant assicurano un sistema di traduzione efficiente, semplice e addirittura in tempo reale, dall’altro esiste un’umanità imprescindibile in ogni lingua, che la tecnologia non potrà mai trasmettere.
Facciamo un esempio banale, ma efficace, sulla questione:

  • In inglese l’espressione “I love you” può riportare due significati: “Ti voglio bene” o “Ti amo” in italiano. Si tratta di due mondi emozionali completamente diversi, per la nostra lingua, eppure una macchina non sa distinguerli. Un traduttore professionale, analizzando anche il resto del testo, il carico sentimentale che ne deriva e la complessità degli argomenti trattati, si renderà facilmente conto, nella maniera più semplice e istintiva possibile, quale accezione dovrà dare a quel termine. In pratica, se quell’”I love you”, vorrà significare amore o affetto. Eppure Google Traduttore non sa farlo: se si prova a digitare “What a friend you are, I love you”, che qualsiasi essere umano tradurrebbe “Che amico che sei, ti voglio bene”, per Google traduttore vuol dire “Che amico che sei, ti amo”.

Dopo aver analizzato l’aspetto più sentimentale della traduzione, in cui l’essere umano vince (ad armi impari) con la macchina, di seguito si annoverano altre caratteristiche, e vantaggi, che un traduttore professionale può apportare al testo di riferimento:

  • Conoscenza della lingua “a tutto tondo”. Un traduttore professionale tradurrà un testo nella sua lingua madre applicando tutte le conoscenze derivate dall’”esperienza” con quella lingua, impossibile da riportare nella grammatica e nella semantica “da vocabolario” di una macchina. In poche parole? Il professionista traduce un testo come se fosse stato scritto proprio nella sua lingua madre;
  • Creatività, caratteristica essenziale e prettamente umana. Un traduttore professionista riuscirà a riadattare il testo applicando lo “stile” della propria lingua madre. Inoltre, se ad alcune espressioni è impossibile dare un significato letterale, il traduttore, con la dote creativa, riuscirà ad attribuirgli il significato più vicino possibile alla propria lingua madre;
  • Tecnicismi e conoscenza del settore di riferimento in cui si contestualizza il testo. Traduzioni mediche, legali o tecniche in generale, richiedono una conoscenza pregressa nella materia, che solo un traduttore professionista, “scelto” e specializzato, rispetto a una macchina, potrà dare;
  • Ambito culturale, gli usi e costumi di una lingua. Tradurre un testo certamente vuol dire riportarlo fedelmente nella propria lingua madre, ma nel rispetto di quest’ultima. Se un termine, un vocabolo, un’espressione o un’intero testo, tradotti letteralmente, possono in un certo qual modo “offendere” l’ambito culturale in cui la lingua si muove e si diffonde, un traduttore professionista saprà come “riadattarlo”  e “contestualizzarlo” nel migliore dei modi. In questo caso, contro la macchina, a vincere è la sensibilità.

Sicuramente, tra i vantaggi elencati, figura quanto può essere importante, e inimitabile, la capacità di traduzione di un essere umano. Esiste però anche qualche svantaggio: costi maggiori e tempi molto più lunghi.

Viene spontaneo allora interrogarsi, nell’analisi tra i pro e i contro, su quanto valga la pena scegliere un traduttore professionista rispetto alla sempre più gettonata “Machine translation”. La risposta è, in realtà, molto semplice: dipende da quanto tenete alla vostra traduzione!

Autrice dell’articolo:
Melania Cacace
Giornalista e copywriter
Napoli