Traduzione e Tecnologia oggi

 Categoria: Strumenti di traduzione

Negli ultimi decenni, i progressi tecnologici e la globalizzazione hanno spinto il lavoro del traduttore verso molte nuove realtà. La crescita esponenziale delle informazioni da tradurre e la presenza di strumenti di traduzione assistita e memorie di traduzione hanno cambiato non solo la procedura di lavoro del traduttore, ma anche i rapporti con i clienti.

Di fatto, nell’attuale realtà professionale la tecnologia non è un’opzione, ma un obbligo. In un certo senso, tutte le traduzioni vengono svolte con il supporto di computer e i vantaggi rappresentati dalla tecnologia sono talmente grandi da non poter essere negati.

Tuttavia, quando si tratta di traduzione tecnica e della traduzione di manuali, vi sono anche delle problematiche tecnologiche che il traduttore deve affrontare e risolvere per poter soddisfare le esigenze del cliente. Esse possono riguardare, ad esempio, un aspetto apparentemente semplice come il formato dei file da tradurre. Può succedere, infatti, che il traduttore debba trovare soluzioni per lui nuove che implicano l’uso di nuove tecnologie. E ogni nuova tecnologia richiede nuovi investimenti, non solo in termini di acquisto di strumenti, ma anche in termini di apprendimento.

L’investimento in una determinata tecnologia può essere fondamentale se si vuole stare al passo con le evoluzioni del mercato e con le esigenze dei clienti. E il salto solitamente si fa quando un cliente o un intermediario offre al traduttore un lavoro che richiede competenze nell’uso di un nuovo strumento. A quel punto, si deve imparare molto rapidamente, ma almeno si ha la sicurezza di poter offrire lo strumento giusto per il progetto proposto.
È il caso di manuali creati con QuarkXpress, un’applicazione di Desktop Publishing per Mac OS e Windows destinata all’impaginazione di documenti complessi come riviste, giornali, libri, manuali, in un ambiente WYSIWYG (What You See Is What You Get, “quello che vedi è quello che è”). Per lavorare questo tipo di file con gli strumenti di traduzione assistita, si deve prima trovare un CAT che li supporti; poi vanno esportati in un formato che sia compatibile con il CAT per essere infine reimportati in QuarkXpress, una volta tradotti.

Che cos’è un file XTG?

Quando mi è stato chiesto per la prima volta di tradurre un manuale diviso in 300 file .xtg, per prima cosa ho dovuto documentarmi su cosa fosse un file .xtg: dopodiché, insieme al cliente, abbiamo dovuto fare diversi tentativi prima di trovare il modo migliore per preparare i file per la traduzione, definendo gli strumenti che entrambi dovevamo avere per questo tipo di progetti. Da parte mia, dovevo trovare un CAT che fosse compatibile con questi file, e la mia scelta è ricaduta su Trados Studio 2011.

Ma torniamo alla definizione di file .xtg: si tratta di un file taggato generato da Quark, che può essere reimportato in Quark dopo la traduzione. Per estrarre i testi da Quark, si possono usare altri filtri, ad esempio Trados Story Collector o CopyFlow. Nel mio caso, il cliente ha scelto CopyFlow, che consente all’utente finale di rimportare ed esportare automaticamente i testi in documenti QuarkXpress.

Dopo svariate prove, vane, per ottenere il risultato desiderato una volta importati i file tradotti in QuarkXpress, abbiamo definito il seguente workflow.

La seconda parte di questo articolo su Traduzione e Tecnologia sarà pubblicata domani.

Autore dell’articolo:
Natalia Amatulli
Traduttrice professionista DE-EN-FR>IT