Tradurre: reazioni contro la tecnologia

 Categoria: Strumenti di traduzione

Il mestiere del traduttore ha i giorni contati. I programmi di traduzione automatica disponibili gratuitamente online ci spazzeranno via. Siamo pupazzi di neve nell’era del riscaldamento globale. – No, mi dispiace non so come si dica in russo ‘parmigiana di melanzane’. Ma che traduttore sei? Certo che se poi uno non sa neanche fare bene il proprio mestiere la faccenda assume contorni davvero drastici.

Ma davvero siamo una specie in via di estinzione? Per quanto sia ormai diventata una protesi vitale per il nostro corpo e per la nostra vita, mi sono sempre sentito in competizione con la tecnologia, anzi, mi è sempre stata decisamente antipatica. Ovviamente non ho potuto fare a meno di stipulare una pace col nemico: avrei abbracciato alcune tra le sue diavolerie e tentazioni a patto che mi avrebbe lasciato in pace nella mia occupazione di tutti i giorni; un modo per non pensare di aver venduto l’anima al diavolo. Ed ecco che ho deciso di tentare la strada della traduzione, il paradiso per un miscredente come me!

Dizionari polverosi, occhiali spessi, la calma di una biblioteca cupa e silenziosa, l’odore e il rumore della carta ingiallita di un vecchio libro, le mani sporche di inchiostro…sono stato ingannato. Scadenze, computer, CAT Tools, pre e post editing, Google Translate, xml, sdlxliff, localizzazione siti web, 100% match non mi pagano, crea un corpus con BootCaT che poi studiamo le ricorrenze di ‘parmigiana di melanzane’ su AntConc. Mai fidarsi dei cattivi. Eppure, secondo me l’ho fregata; ci ha provato, e il tentativo è apprezzabile: alcuni software di traduzione automatica riescono a tradurre in modo accettabile alcuni generi testuali, basti pensare al nuovo mestiere di pre e post editor (ho assunto il mio peggior nemico).

Seconda parte di questo articolo >

Autore dell’articolo:
Marco Panzavolta
Dottore in Traduzione Specializzata e in Lingue e Culture Moderne e Contemporanee
Ravenna