Tecnologia e barriere linguistiche

 Categoria: Strumenti di traduzione

L’eliminazione delle barriere linguistiche si tradurrà in una perdita di lavoro per i traduttori?
Il servizio di traduzione della Microsoft ispirato a Star Trek potrà mai prendere il posto della traduzione umana?
Gli assessori del comune di Swansea saranno senza dubbio consapevoli dei danni causati dalla tecnologia nel settore della traduzione. Quando nel 2008 la risposta di un traduttore è arrivata nella loro casella di posta elettronica, la frase in scozzese è stata debitamente impressa su un segnale stradale. La scritta dice: “Al momento, non sono in ufficio”.

Tuttavia, gli ultimi progressi della tecnologia stanno agevolando l’eliminazione delle barriere linguistiche, rivoluzionando così il ruolo del traduttore tradizionale.
Il lancio nel 2006 di Google Translate, il quale traduce basandosi su centinaia di milioni di testi in rete, ha fatto sorgere una domanda fondamentale : “La tecnologia prenderà il sopravvento?”. Oggi che Microsoft si prepara a lanciare il suo Star Trek Translator, un servizio di Skype che promette di capire le parole pronunciate e di tradurle e trasferirle oralmente verso un’altra lingua in tempo reale, questa domanda sembra più pertinente che mai.

Le dimostrazioni della app prima del lancio sono state sorprendenti, commettendo pochissimi errori.
Ma la pubblicità che ruota intorno alla nuova tecnologia non vuol dire che i computer abbiano ogni tipo di risposta; così la pensa Andy Way, professore associato d’informatica alla Dublin City University. “È più probabile che succeda qualunque cosa in Star Trek che esista un traduttore universale”, afferma Andy Way. Nonostante la tecnologia avanzata stia cambiando il nostro approccio alla traduzione, l’industria della traduzione tradizionale rimane per adesso al sicuro, aggiunge.

I professionisti dividono le tecnologie per la traduzione in due categorie distinte: machine translation (MT), che fa affidamento unicamente sui software e computer-assisted translation (CAT), che viene semplicemente utilizzata come aiuto ai traduttori. Nonostante entrambi conoscano un rapido sviluppo, secondo i traduttori, soltanto il metodo CAT restituisce risultati di qualità.

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Fonte: Articolo di Martin Williams in inglese pubblicato su “The Guardian” il 19 settembre 2014

Traduzione a cura di:
Napoli Vittorio
Dottore in traduzione specializzata