Tecnologia e barriere linguistiche (3)

 Categoria: Strumenti di traduzione

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Come la gran parte dei traduttori professionisti, Lloyd Bingham, direttrice di Capital Translation a Cardiff, utilizza i metodi CAT per rendere il suo lavoro più efficace, senza che questi sostituiscano le tradizionali competenze traduttive. “Per le tecnologie di traduzione, vale il detto o le ami o le odi “, spiega Bingham. “E’ probabile che il traduttore freelance medio non le apprezzi tanto quanto una grande agenzia di traduzione. Queste tecnologie permettono alle agenzie di risparmiare denaro, mentre i freelance che le utilizzano devono effettuare sconti in quanto rendono la traduzione più efficace e veloce.

“Generalmente parlando, i traduttori lavorano volentieri con le tecnologie di traduzione ammesso che queste rendano il loro lavoro più efficiente e li aiutino a soddisfare in modo migliore le esigenze dei clienti. Strumenti come Google Translate non fanno questo. Se vuoi conoscere il senso di una frase, allora va bene. Ma mai fare affidamento su di esso per tradurre un documento ufficiale, figuriamoci se deve essere pubblicato”.

“I software CAT conservano segmenti di testo per futuri utilizzi in quella che noi chiamiamo memoria di traduzione“, spiega ancora. “Quindi se in futuro ci imbattiamo in un documento da tradurre che abbia parole simili, possiamo riutilizzare parti o addirittura l’intera traduzione di una data frase. Questo rende la traduzione molto più efficiente e più coerente, perché useremo la stessa terminologia, stile e registro per lo stesso cliente.

Bingham aggiunge: “Anche se i prezzi sono più bassi per via degli sconti, possiamo accettare più lavoro ad una qualità migliore, quindi ci sono tanti pro quanti contro. Inoltre, alcuni clienti si stanno accorgendo che Google Translate produce spazzatura e questo va ad alimentare la richiesta di traduzioni umane professionali.
La tecnologia, a quanto pare, sta avendo un forte impatto sull’industria della traduzione, ma è ben lontana dal sostituirla. Andy Way sottolinea: “Ci sono tante di quelle traduzioni da fare ( le stime indicano che solo il 5% circa di quello che ha bisogno di traduzione, viene di fatto tradotto), che un bravo traduttore non rimarrà mai a corto di lavoro. Quello che sta avvenendo, è un cambiamento nel suo lavoro”, prosegue Koehn. “I traduttori diventano sempre più degli editori sul contenuto di un testo più che veri e propri traduttori”.

In ogni caso, per quanto l’industria della traduzione possa progredire e migliorare, nessuna traduzione sarà mai buona come quando alla base c’è la comprensione della propria lingua, afferma Nataly Kelly. “Quando si imparano parole ed espressioni, si imparano anche valori culturali. Molte parole non hanno una vera traduzione, semplicemente perché quei concetti non esistono in un’altra cultura. La lingua riflette la costante evoluzione della società, motivo per cui gli esseri umani si tengono al passo più facilmente rispetto ai software. In poche parole, non esiste nulla che sostituisca l’apprendimento di una lingua straniera”.

Fonte: Articolo di Martin Williams in inglese pubblicato su “The Guardian” il 19 settembre 2014

Traduzione a cura di:
Napoli Vittorio
Dottore in traduzione specializzata