Tecnologia e barriere linguistiche (2)

 Categoria: Strumenti di traduzione

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Nataly Kelly, autrice di Found in Translation, spiega: “I traduttori professionisti fanno sforzi considerevoli per garantire che il messaggio venga percepito dal pubblico straniero alla stessa maniera in cui l’autore originale lo ha inteso. I software non hanno ancora questa capacità. Un software non possiede il senso dell’umorismo, né la capacità di selezionare le parole ideali per una tipologia di pubblico”.

Il Professor Philipp Koehn, presidente del reparto informatica e machine translation all’Università di Edimburgo concorda: “La traduzione automatica parlata è un problema peculiare in quanto si incontrano due tipi di tecnologie imperfette: il riconoscimento vocale e la traduzione”.
Koehn prosegue dicendo che le preoccupazioni riguardano il fatto che un eccessivo affidamento su app MT potrebbe portare le persone ad avere troppa fiducia in un numero ristretto di enormi società.

Citando il suo progetto Moses spiega: “Per noi, all’interno del settore della ricerca, costituisce di certo una preoccupazione, motivo per cui impieghiamo molto sforzo per lo sviluppo di software open-source”. “Al momento, le machine translation non realizzano enormi guadagni, tuttavia Google e Microsoft ci stanno lavorando su, quindi c’è una possibilità che questo avvenga”.

Ma per via della globalizzazione, alcune organizzazioni non hanno altra scelta rispetto all’utilizzo di nuove tecnologie. Angelique Petritis, un funzionario nel reparto linguistico alla Commissione Europea, spiega che l’istituzione è responsabile della traduzione di 2 milioni di pagine in 24 lingue diverse ogni anno. “Non saremmo in grado di realizzare questa missione senza tecnologie di traduzione aggiornate“, dice Angelique.

“Lo scopo della tecnologia non è rimpiazzare il traduttore umano, bensì velocizzare la sua attività sostituendo in automatico stringhe di testo precedentemente tradotte. Nella condizione migliore, il traduttore umano diventa un editore che è sempre responsabile del prodotto finale.
Aggiunge inoltre: “La tecnologia è uno strumento che aiuta a far fronte alla scarsa disponibilità di traduttori, velocizzando il loro lavoro e consentendo loro di concentrarsi sulle cose fondamentali. Contribuisce inoltre alla coerenza terminologica, indispensabile nei testi dell’UE”.

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Fonte: Articolo di Martin Williams in inglese pubblicato su “The Guardian” il 19 settembre 2014

Traduzione a cura di:
Napoli Vittorio
Dottore in traduzione specializzata