Siamo tutti traduttori…

 Categoria: Strumenti di traduzione

Per un traduttore professionista che lavori in questo settore da decenni, la superficialità con cui oggi molte aziende si approcciano alle traduzioni è veramente disarmante.

Quante volte sentiamo dire: “Ma che bisogno c’è di un traduttore? Io uso Google Translator”.

Effettivamente negli ultimi tempi Google Translator o altri sistemi di traduzione automatica si sono dimostrati un valido aiuto, ma fino ad un certo punto. Pur essendo strumenti utili e veloci da utilizzare, spesso non riconoscono la terminologia specifica di un determinato settore. Tuttavia, questo limite, che può essere considerato uno svantaggio dal punto di vista linguistico, a volte può trasformarsi in un momento di pura ilarità. Per spiegare meglio questo aspetto divertente dei traduttori automatici, vado a ripescare nel passato un esempio di traduzione che se non fosse stata riletta da un essere umano avrebbe potuto creare qualche imbarazzo al cliente. In un contesto puramente tecnico, in cui si parlava dell’installazione di un condizionatore, improvvisamente le istruzioni raccomandavano di “mettere la temporizzatrice sul letto”. Ovviamente una frase del genere si presta a varie interpretazioni, che nulla hanno a che fare con l’installazione del timer sul muro sopra il letto.

Parlando invece di ricette di cucina, come dovrebbe comportarsi un cuoco inglese se nel suo ricettario gli venisse chiesto di “fare a pezzi il faraone e metterlo in forno”? Sembrerebbe più un consiglio adatto ad un serial killer.

Quindi, nonostante il mondo di oggi si stia dirigendo sempre più verso l’automatizzazione, l’intervento umano è ancora necessario, se non altro per evitare brutte figure ai clienti.

Autrice dell’articolo:
Nicoletta Gherardi
EN-IT Translator
Imola (BO)