Neologismi e parole a rischio estinzione

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È da poco uscita la nuova edizione del celebre dizionario della lingua italiana “Zingarelli”, edito da Zanichelli. Accanto ai classici neologismi (parole nuove che entrano ufficialmente a far parte della lingua italiana) si segnala la presenza di 2900 parole a rischio estinzione. Si tratta di vocaboli il cui uso si è rarefatto nel tempo a causa dello scarso utilizzo da parte di giornali e tv, che di frequente li sostituiscono con sinonimi più semplici ma meno espressivi. Fra queste citiamo: “pavido”, “ineffabile”, “rigoglio”, “nitido” e “intrepido” che vengono abitualmente sostituiti dai più rassicuranti “pauroso”, “indescrivibile”, “lusso”, “chiaro” e “coraggioso”.

Come anticipato all’inizio dell’articolo, lo Zingarelli 2011 (edito nel 2010), oltre a segnalare la possibile dipartita di certe parole, si arricchisce di 1500 nuovi vocaboli, alcuni dei quali molto bizzarri. Fra questi vale la pena citarne alcuni: il “gollonzo”, un termine coniato dalla Gialappa’s Band per indicare un gol rocambolesco e fortunoso; il “barbatrucco”, una parola che proviene da lontano, ovvero dalla serie tv dei Barbapapà, nella quale i protagonisti si trasformavano grazie a un espediente ingegnoso, un “barbatrucco” appunto. E ancora: il “cinecocomero”, ovvero la variante estiva del “cinepanettone”, “archistar”, cioè “architetto celebre”, i “pinocchietti”, ossia i pantaloni sotto al ginocchio, i “fantasmini”, ovvero i calzini invisibili che si portano in estate, e moltissime altri ancora.