MT e linguaggio: tecnologie contrastanti? (5)

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Forse è il momento di guardare indietro da una prospettiva sistemica e vedere quanto bene il linguaggio si sia adattato al nostro profilo di nove punti sulla tecnologia. Chiaramente nessun sondaggio sul bisogno o sull’attuabilità tecnologica può aver avuto luogo in senso convenzionale. Ne’ il finanziamento o la ricerca e lo sviluppo sono dei fattori cruciali, poiché un’intera successione di specie è stata disponibile come un laboratorio gratuito per molti milioni di anni. Ma al momento giusto, il linguaggio è stato impiantato nell’intera razza umana, dapprima solo parlato e successivamente anche scritto. Ciò è stato un avanzamento tecnologico, giacché ha reso possibile per gli umani, anche nelle sue forme orali, lo scambio di osservazioni e misurazioni più complesse di quelle che si sarebbero potute fare in sua assenza. Forse la cosa più sorprendente è che il linguaggio oggi ha una base totale di più di 5 miliardi di sistemi viventi, un qualcosa a cui nessun computer potrà mai arrivare, ed è ancora in espansione. L’unico principale lato negativo del linguaggio come tecnologia può stare nell’immenso personale di servizio ed amministrativo di insegnanti, scrittori, editori e critici necessari per mantenerlo, anche se un problema simile non è del tutto estraneo ai computer.

Alle conferenze dei computer si sentono spesso i programmatori ed altri specialisti lamentarsi sul linguaggio naturale e di come essi vivano in una più pura e perfetta sfera, in una realtà più vera, sia essa virtuale o di altro tipo. Un giorno essi sostituiranno tutte le matasse confuse di realtà disordinata e di linguaggi ancor più disordinati con tessuto logico più fine ed elevato, e tutto il mondo si evolverà all’istante alla prossima ancor più trascendente fase. Coloro che danno voce a questi vanti hanno però un solo problema: almeno per ora, essi sono obbligati ad esprimere la loro visione esattamente in quel linguaggio naturale che essi affermano di detestare. Per perfezionare l’applicazione di MT o di qualsiasi altro linguaggio naturale, non si può eludere il fatto che sarà necessario costruire un linguaggio più alto e più basso, rispettivamente in termini umani e di computer, rispetto a quello che usiamo attualmente, un vero metalinguaggio. C’è notevole scetticismo sul fatto che ciò sia possibile.

Non sono così ottimista da sperare che quanto detto avrà effetto su tutti i fanatici MT, gli accoliti Hal Al o gli scrupolosi programmatori.Come gli eroi di vecchio intento cercavano in tutti modi di uccidere il nemico, essi prestano attenzione solo a notizie sulle ultime armi che gli possano dare potere contro il minotauro.

Potrebbe essere chiamata MT basata sul corpus, o Reti Neutrali, o Modelli di Markov Nascosti, o Logica Fuzzy Tridimensionale, o forse potrebbe dipendere dalla creazione di una interfaccia neurologica con il cervello stesso. O potrebbe essere semplicemente questione di tempo – dopo tutto, quando i computer diventeranno sufficientemente grandi ed economici, niente andrà oltre il loro potere, o così narra la storia. Ma senza un algoritmo completo per gestire il linguaggio ed i problemi linguistici, nemmeno tutto il potere dell’universo potrà resistere al potere del grande Dio GIGO: Spazzatura dentro, Spazzatura fuori.

Alcuni di questi approcci potrebbero apportare progressi ad alcuni aspetti di MT. Ma i programmatori, gli entusiasti IA, ed allo stesso modo i ricercatori MT farebbero bene a realizzare che anch’essi vivono nel labirinto del linguaggio, un regno i cui problemi di navigazione sono a lungo stati sottovalutati.

Traduzione a cura di:
Giovanni Natoli
Traduttore EN>IT
Perugia