La traduzione giuridica e i dizionari (2)

 Categoria: Strumenti di traduzione

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La mancanza di equivalenza dei sistemi giuridici
Perché ciò accade soprattutto nel campo della traduzione giuridica?
Se è vero che ogni campo della conoscenza ha la sua complessità, è anche vero che molti campi tecnici hanno differenze terminologiche solo quando si passa da una lingua all’altra. Detto con un esempio: un ingranaggio è un ingranaggio, negli Stati Uniti, in Giappone o in Argentina. È necessario solo trovare il termine equivalente in ciascuna lingua.
Con la traduzione giuridica, tuttavia, succede qualcosa di diverso. Traduttori e giuristi affrontano una difficoltà aggiuntiva, ogni paese ha il proprio sistema di leggi che deriva, inoltre, dalla propria tradizione giuridica.

Ogni tradizione si è evoluta, normalmente, in modo diverso e ha dato origine a una serie di concetti e parole propri che, in molte occasioni, non esistono nemmeno in altre tradizioni al di fuori di essa.
Pertanto, i traduttori giuridici spesso pensano di star confondendo le pere con le mele. Il nostro lavoro non è per niente facile.
Quanto sopra non dovrebbe essere affatto inteso come una lamentela. Al contrario, la difficoltà rende tutto più stimolante e ci consente di indagare sul diritto comparato da un punto di vista linguistico e concettuale.

Il problema è che i dizionari non possono raccogliere in uno spazio limitato la spiegazione dettagliata che la maggior parte delle loro voci meriterebbero. Pertanto, si limitano a offrire 3 o 4 possibili opzioni senza fornire una spiegazione su come o quando utilizzarle. Prima capire, poi tradurre.
La traduzione di testi giuridici inglese-spagnolo è caratterizzata da un chiaro esempio di ciò che abbiamo appena commentato. I documenti giuridici scritti in inglese di solito appartengono al sistema giuridico chiamato Common Law, mentre quelli scritti in spagnolo corrispondono a una diverso sistema giuridico chiamato Civil Law o Roman-Germanic Law.

Quando proviamo a tradurre un documento dall’inglese allo spagnolo o viceversa, la direzione non ha importanza, spesso scopriamo che non è possibile trasferire un concetto da una lingua all’altra, perché semplicemente non esiste.
A queste conclusioni sono giunti alcuni traduttori, ma solo quando comprendono bene ciò che viene discusso nel documento. Dunque, quando ciò non avviene e si sceglie casualmente una delle 4 opzioni che ci offre il dizionario, abbiamo il 75% di possibilità di commettere errori e solo il 25% di scegliere quella giusta. E sappiamo già quanto piacciono a Murphy queste situazioni.

L’unico modo per “indovinare” la parola giusta, quindi, è seguire questi due passaggi:
- Primo: comprendere bene il concetto o i termini complessi che abbiamo di fronte. Per questo, i campi più importanti della cultura giuridica iniziale e della cultura giuridica target devono essere ben documentati e studiati.
- In secondo luogo, è necessario utilizzare alcune delle strategie di traduzione più comuni (il prestito, passare a una traduzione esplicativa o simili). A volte è possibile utilizzare una combinazione di più di esse.

Se sei un avvocato o un traduttore giuridico ti consigliamo di non improvvisare. Consulta diverse fonti, documentati bene, cerca di capire prima il concetto che hai di fronte e poi cerca la traduzione più appropriata. Ti anticipiamo che, molte volte, la perfezione è impossibile.

Fonte: Articolo pubblicato sul blog Traduccion Juridica

Traduzione a cura di:
M.Mirella Arianna
Giurista e traduttrice giuridica bilingue