Il più grande salto tecnologico del decennio

 Categoria: Strumenti di traduzione

L’ultimo aggiornamento di Google nell’ambito della traduzione rappresenta il più significativo slancio tecnologico degli ultimi dieci anni.  Google translate da adesso si servirà della Traduzione automatica neurale (GNMT) per tradurre intere frasi in una volta sola, a differenza della traduzione parola per parola, e secondo i ricercatori, il risultato si avvicinerà molto di più alla traduzione umana e il prodotto finale sarà ancor più semplice da leggere.

A settembre 2016, Google aveva annunciato che la rete neurale avrebbe potenziato Google translate e già a metà novembre venne lanciata la tecnologia per le combinazioni di otto lingue, nello specifico da e verso l’inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, cinese, giapponese, coreano e turco. Il sistema non è perfetto e ancora sbaglia qualcosa (per esempio dimentica di tradurre alcuni termini o sbaglia nella comprensione dei nomi di persona) ma per numerose lingue vi è stata una riduzione del numero di errori dal 55 al 85 %.

Ciò segnerà l’inizio di una nuova era per il mondo della traduzione? Chi conosce questo mondo può immaginare facilmente le difficoltà nel passaggio da una lingua all’altra, trasmettere ogni sfumatura e far passare i valori e il contesto culturale da una cultura a un’altra. Come potrà mai, quindi, una macchina eseguire un compito così complesso?

AI e Deeplearning della frase
La Traduzione Automatica Neurale utilizza una tecnologia all’avanguardia al fine di ottenere accurate traduzioni del contesto e non frasi spezzate tradotte parola per parola, migliorando di gran lunga la qualità del risultato. Essa si affida a ripetute reti neurali di memoria a breve termine (LSTM-RNNs) e reti neurali potenziate da unità di elaborazione grafica (GPUs) e unità di elaborazione tensor (TPUs). Il passaggio di conoscenza è l’ingrediente chiave della nuova ricetta, denominata da Google “Zero-shottranslation”, la quale permette alle macchine di apprendere la traduzione tra due lingue senza che siano già state istruite in precedenza.

In breve, usando gli esempi fatti da Google, il nuovo sistema sarà in grado di insegnare alle macchine come tradurre dal giapponese al coreano senza che siano state formate prima per quella combinazione linguistica. I ricercatori Google hanno eseguito esperimenti al fine di formare il sistema multilingue con le combinazioni desiderate, quali inglese-giapponese e coreano-inglese. Il sistema GNMT ha in seguito condiviso i suoi parametri per tradurre la combinazione di queste quattro lingue scoprendo che era possibile per il sistema tradurre tra giapponese e coreano senza nessuna formazione precedente. Ma com’è possibile?

I ricercatori Google hanno scoperto che il nuovo sistema trasferisce la “conoscenza traduttiva” da una combinazione linguistica all’altra e, secondo loro, ciò vuol dire che “la rete codifica qualcosa riguardo l’aspetto semantico della frase piuttosto che memorizzare semplicemente le traduzioni frase per frase. Questo lo interpretiamo come il segno dell’esistenza di un’interlingua all’interno della rete.” I dettagli di questa scoperta sono ancora poco chiari, tuttavia si tratta di un’invenzione innovativa, essendo la prima volta che questo tipo di trasferimento di apprendimento funzioni in una traduzione automatica.

Conclusioni
Finora, GNMT ha dimostrato di essere il software di traduzione più efficace, dal momento in cui guarda la frase come un intero segmento da tradurre, tentando di captare le sfumature dietro le singole parole. Tuttavia fa ancora degli errori, soprattutto quando incontra termini rari o nomi propri e il sistema ricorre ancora a una traduzione parola per parola. Di certo esiste ancora una lacuna tra la traduzione automatica e quella umana, e la prima richiederà sempre tempo per essere revisionata e la maggior parte delle volte riscritta. Tuttavia, l’ultimo traguardo di Google nell’innovativa tecnologia di traduzione segna l’inizio di una nuova era per le traduzioni automatiche avanzate, con il potenziale di rivoluzionare la comunicazione globale. Servono pensatori lungimiranti per cambiare il mondo, e nel fare ciò Google è al primo posto.

Fonte: Articolo scritto da Ilaria Ghelardoni e pubblicato il 27 gennaio 2017 sul sito Ulatus

Traduzione a cura di:
Dott.ssa Delia Puccio
Traduttrice Freelance ENG>ITA/ITA>ENG CHN>ITA/ITA>CHN
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