I vantaggi del consultare il dizionario

 Categoria: Strumenti di traduzione

In un post precedente sul nostro blog sono stati discussi i potenziali aspetti negativi dell’apprendimento “naturale” di una lingua, cioè senza studiare la grammatica.
E per quanto riguarda la memorizzazione del lessico?
Così come la grammatica, anche la memorizzazione dei vocaboli è una delle cose più noiose nell’ apprendimento della lingua. È l’opposto del vivere la lingua, dove si assorbe il lessico attraverso l’ascolto e la lettura delle parole e si deduce il loro significato dal contesto. Ma sebbene far sì che le parole si imprimano nella mente possa essere difficoltoso all’inizio, è essenziale che ciò avvenga e ci sono modi per rendere questo processo più divertente. Un metodo per farlo è attraverso un’assimilazione “nuda e cruda” del vocabolario: una strategia che io definisco “scorrere il dizionario

In questo caso userò la parola “dizionario” per includere sia i dizionari cartacei che quelli online così come i forum sul web: cioè, risorse che danno un’idea di base di una definizione in lingua straniera, ma non nella maniera approfondita con cui una persona madrelingua conosce il significato di una parola. Mi sto riferendo solo alla lingua scritta e non a quella parlata, argomento di cui parlerò un altro giorno.
È stato la scorsa primavera, mentre leggevo il romanzo “Le Lion” dello scrittore francese Joseph Kessel per un compito universitario, che ho finalmente adottato questo metodo seriamente. Il romanzo era una spanna sopra al livello con cui leggo senza difficoltà in francese, in particolare perché si ambienta in una riserva in Kenya e racchiude descrizioni di scenari pittoreschi e animali allo stato brado.

In media ogni pagina conteneva da due a cinque parole circa in cui non mi ero mai imbattuta – la maggior parte delle quali erano cruciali per capire il senso delle frasi in cui erano collocate.
Per gestire questo aspetto, leggevo un paragrafo o una pagina descrittiva, capivo il concetto approssimativo, annotavo tutte le parole non conosciute, scorrevo il dizionario per trovare soltanto le parole sconosciute che sembravano importanti per il contesto, poi rileggevo il passaggio. Anche nei casi dove alla prima lettura approfondita indovinavo il significato di una parola basandomi sul contesto, cercare le parole nuove e poi leggere di nuovo il passaggio mi permetteva di vedere moto più chiaramente l’immagine che l’autore intendeva trasmettere.
Per esempio avevo un’immagine più concreta del sole che sorgeva sul Kilimangiaro mentre una mandria di elefanti sguazzava in uno stagno. Era anche più facile cogliere le sfumature delle interazioni fra i personaggi e il dialogo, quando capivo i singoli aggettivi.

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Fonte: Articolo di Hannah Varadi pubblicato il 16 luglio 2014 su The Language Blog