I software di traduzione sono affidabili? (2)

 Categoria: Strumenti di traduzione

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Naturalmente tali strumenti svolgono comunque un lavoro notevole, e malgrado qualche errore, i lettori in genere riescono a cogliere il senso generale di quelle traduzioni. In testi brevi come ricette, istruzioni o tweet, tendenzialmente le traduzioni online comportano la necessità di un minor lavoro di intuito. Ma comunque sia, si tratta di strumenti da maneggiare con prudenza quando i testi sono più lunghi e i dettagli assumono un’importanza critica, come in contesti lavorativi o accademici.Come insegnante di inglese quale seconda lingua, ogni semestre mi capita sotto gli occhi una manciata di tesine che sono state scritte facendo uso di un qualche traduttore automatico. Credo che ogni insegnante di lingue sia d’accordo se affermo che sì, ce ne accorgiamo sempre. Spesso massicce porzioni di testo risultano semplicemente incomprensibili.

Ma le traduzioni imperfette possono non soltanto confondere i lettori: possono anche ingannarli o perfino offenderli. Nel mondo della pubblicità ci sono stati molti esempi eclatanti di slogan tradotti in maniera scorretta, nelle campagne di marketing condotte in paesi stranieri. «Come alive», slogan di Pepsi Cola traducibile in italiano più o meno con “cambia vita” o “vivi davvero”, venne tradotto nelle pubblicità cinesi “facciamo risorgere i vostri antenati dalla tomba”. Quello dell’associazione americana dei prodotti a base di latte, «Got milk?» – semplicemente “hai del latte?” – in Messico venne tradotto “stai allattando?”. E il Big Mac di McDonald’s inizialmente in Francia avrebbe dovuto chiamarsi “Gros Mec”, finché l’azienda non si rese conto che in francese significava “grande magnaccia”.

Benché questi errori siano divertenti, essi fungono anche da esempi da non seguire per tutti coloro che fanno uso di software di traduzione in contesti lavorativi. Quando si lavora con una lingua straniera non è la semplice traduzione che infonde significato a un testo, ma anche le sottigliezze culturali, i doppi sensi e il gergo del luogo. Fino a quando un Pesce Babele collaudato non arriverà sul mercato, i programmi di traduzione andrebbero sempre usati con cautela.

Fonte: articolo scritto da Anne Merritt e pubblicato il 23 agosto 2013 sul sito del Telegraph

Traduzione a cura di:
Emanuele Boccianti
Traduttore freelance
Roma