I progressi della traduzione

 Categoria: Strumenti di traduzione

Quando noi traduttori ormai un po’ in là con gli anni ci soffermiamo a ricordare il passato, la prima cosa che ci torna in mente è che solo una ventina d’anni fa erano pochissimi i colleghi (e ancora meno gli scrittori) che utilizzavano abitualmente il computer per lavorare.
Oggigiorno è impensabile affrontare una traduzione tecnica senza un editor di testi, senza un buon programma di traduzione assistita, senza internet, senza dizionari tecnici digitali, ecc. Eppure non più tardi di tre decadi fa, i traduttori non avevano risorse digitali, solo tantissima carta e una macchina da scrivere.
A volte è incredibile la facilità con la quale ci si dimentica del passato. La vita è talmente frenetica che si pensa sempre al presente e al futuro, sono pochi i momenti in cui ci soffermiamo a ricordare il tempo che fu.
I nostri genitori hanno vissuto un’epoca nella quale non vi era assolutamente la tecnologia che c’è adesso. Erano poche le case nelle quali c’erano la lavastoviglie, il frigorifero, la lavatrice. In nessuna c’era la televisione, la gente la sera si riuniva al bar a vedere l’unica televisione del paese. Oggigiorno sembra impossibile ma per millenni il mondo ha fatto a meno di tutto ciò, e quel che stupisce ancor di più è che ha funzionato!

Che il mondo di adesso sia migliore o peggiore, con tanti strumenti di appoggio, è qualcosa che devono giudicare quelli che hanno vissuto quella situazione di passaggio, non certo i giovani di oggi, nati praticamente con il modem incorporato. È passato sufficiente tempo per poter paragonare i risultati ed è pertanto arrivato il momento di fare un bilancio e trarre delle conclusioni.

Restando nell’ambito della traduzione, che è il mondo nel quale viviamo da tanti lustri, è fuori discussione che la tecnologia abbia trasformato radicalmente la professione di traduttore.
Con gli strumenti di adesso è tutto più facile e veloce anche se, proprio in virtù di ciò, viene richiesta una qualità di traduzione decisamente più alta e una rapidità di consegna nettamente superiore. Il traduttore lavora meglio ma produce molto di più quindi la sua qualità di vita non ha subito grossi scossoni.
Quando lavorava con la macchina da scrivere e commetteva un errore doveva farlo sparire con una gomma che, se usata con troppa energia abradeva il foglio e nel peggiore dei casi lo forava. Però era comunque felice poiché in quel momento non sapeva che entro breve tempo sarebbero arrivate le macchine da scrivere elettriche, seguite a ruota da quelle elettroniche e infine dai computer. Il presente è insufficiente solo quando diventa passato. Quando è in attività, quando è presente, sembra che non possa essere superato da niente.
E invece il superamento c’è stato, ed ha prodotto un cambiamento spaventoso nel giro di solo dieci anni. Quello che non è cambiato è la sensazione che si prova di fronte a un nuovo testo da tradurre. Quella, finché sarà l’uomo a farla sarà sempre la stessa.