I “ferri” del mestiere׃ dal cartaceo al 2.0

 Categoria: Strumenti di traduzione

Si dice che il traduttore sia l’ultimo cavaliere errante della letteratura, l’“artigiano” delle parole. Come ogni bravo artigiano nella sua bottega, anche il traduttore, nel compimento della sua professione, si avvale dell’uso di strumenti atti a migliorare la qualità del lavoro e , in alcuni casi, anche la velocità.

Nel corso degli anni questa professione si è evoluta così come la società che ci circonda. Sono infatti lontani i tempi in cui San Girolamo traduceva la Bibbia servendosi di una piuma d’oca… oggigiorno lo strumento indispensabile per questo lavoro è sicuramente il computer. La rapida diffusione delle nuove tecnologie ha dato vita a strumenti di lavoro divenuti ormai necessari per la professione. Andiamo con ordine׃ sicuramente quando pensiamo ad un traduttore associamo questa figura a un dizionario. Ed è vero. Anche se nell’era moderna  l’uso di strumenti cartacei provocherebbe disappunto nei nativi digitali, i tradizionali supporti cartacei, vale a dire  dizionari e vocabolari monolingue o bilingue , occupano ancora un posto d’onore nelle scrivanie di molti traduttori.

Bruno Osimo afferma che “lo strumento principe per conoscere le accezioni di un vocabolo è il dizionario monolingue dizionari bilingui sono elenchi di interpretazioni preconfezionate”[1]. L’uso di entrambi è sicuramente l’approccio migliore anche perché il dizionario monolingue serve per cogliere le sfumature , invece l’altra tipologia a definire meglio il significato.

Il traduttore che lavora con i linguaggi specialistici dovrà anche procurarsi dizionari sull’area specifica o anche quello dei sinonimi e dei contrari. A partire dagli anni Cinquanta la traduttologia teorica e pratica ha ricavato grande impulso dalle applicazioni del calcolatore elettronico sul processo di traduzione. Qui iniziamo a parlare della traduzione automatica che rappresenta anche in molti casi della possibile sostituzione del traduttore umano con quello artificiale.

La rapida diffusione delle nuove tecnologie ha tuttavia dato origine a preziosi strumenti di ausilio alla traduzione, grazie ai quali il traduttore diventa sempre più efficiente, migliorando la qualità e  la rapidità del suo  lavoro.

Accanto alla traduzione automatica troviamo la traduzione assistita (CAT) anche se ,ovviamente, non parliamo della stessa cosa, ma di due fasi distinte che possono fare parte o meno del processo di traduzione. Mentre la traduzione automatica è la traduzione “grezza” di un testo che deve essere rielaborato mentre la traduzione assistita è l’utilizzo di software speciali atti a velocizzare il processo di traduzione . Tra i CAT tools  troviamo sicuramente SDL Studio, Wordfast, Matecat che utilizzano delle memorie di traduzione che “suggeriscono” dei segmenti già tradotti e memorizzati. il traduttore è libero di accettare tali traduzioni, di modificarle o di rifiutarle. Oltre ai CAT tools  possiamo trovare altre risorse on line come i glossari tematici on-line che aiutano moltissimo nella aree specifiche della traduzione e anche per quanto riguarda la facilità di consultazione.

Autrice dell’articolo:
Milena Signorello
Traduttrice EN-ES > IT
Santa Maria di Licodia, Catania

[1] Bruno Osimo , Traduzione e nuove tecnologie ,cit., p.19