Viaggio nella storia della traduzione (2)

 Categoria: Storia della traduzione

< Prima parte di questo articolo

La traduzione e la scoperta dell’America
La popolarità dei traduttori continuò a crescere con la scoperta d’America risultando imprescindibile nei viaggi colombiani per comunicare con gli indigeni e, come conseguenza, le autorità spagnole si videro obbligate a regolare il lavoro degli interpreti. Questo processo di regolazione può definirsi come punto di partenza di ciò che attualmente conosciamo come traduttori e interpreti giurati, nominati da un’autorità e regolati da una normativa specifica.

Alla fine della conquista e agli albori della colonizzazione, la formazione di traduttori e interpreti continuò il suo processo di istituzionalizzazione e per la prima volta nell’anno 1563 si menzionò il concetto di “interpreti che giurano”, che faceva riferimento a quegli individui del Nuovo Mondo che rendevano possibili mediante il linguaggio parlato e la comunicazione interlinguistica le relazioni commerciali tra i colonizzatori e i nativi.

Una volta “civilizzato” il continente americano, la traduzione continua la sua “conquista” storica raggiungendo un impulso e uno sviluppo sociale e culturale di grande magnitudo grazie alla rivoluzione rinascimentale: la scoperta della stampa, che apporta nuove sfumature e suppone la diffusione della conoscenza e la cultura a tutti i mezzi, a tutti i gruppi sociali e a tutte le lingue. Un risultato storico in cui la traduzione svolse un ruolo fondamentale, riuscendo, a partire da allora, a cambiare anche la visione del mondo.

Durante i secoli successivi, continuarono ad ampliarsi gli orizzonti commerciali ed economici, contribuendo alla diffusione dell’attività traduttologica in relazione di simbiosi totale, in cui la maggiore beneficiaria fu la cultura e chi si nutriva di essa.

La traduzione nell’epoca attuale
Durante i secoli XX e XXI, la traduzione di testi specialistici conferisce a questa attività la categoria di disciplina scientifica, mettendo la spilla finale all’ultimo periodo di evoluzione storica traduttologica: l’era della traduzione e dell’interpretazione propriamente detta. I mezzi di comunicazione, le tecnologie dell’informazione, i processi di globalizzazione, le nuove domande di mercato e la massima espansione del commercio internazionale rappresentano a titolo enunciativo le nuove sfide di una professione che si è evoluta di pari passo con il genere umano, si è adattata alle sue necessità e, oggi più che mai, è necessaria per qualunque atto quotidiano e formale: per poter vedere le nostre serie preferite, leggere i nostri autori preferiti, trovare o ricoprire un posto di lavoro in un Paese straniero, realizzare studi in un’Università fuori dalla Spagna, costituire una società in un Paese emergente e anche per assistere ad un Congresso e comprendere i conferenzieri stranieri.

Se ci fermiamo per un attimo e osserviamo intorno a noi, ci renderemo conto che la traduzione è parte della nostra vita quotidiana.

Fonte: Articolo scritto da Carolina Balsa Cirrito e pubblicato il 29 aprile 2014 sul sito Traductores Oficiales

Traduzione a cura di:
Erika Corso
Studentessa Universitaria
Università degli studi di Ferrara