La traduzione modella la storia

 Categoria: Storia della traduzione

È una delle qualità intrinseche degli esseri umani chiedersi cosa li renda differenti degli altri tipi di creature. Le persone oggi, come quelle del passato, si sforzano per definire quali siano le caratteristiche essenziali che hanno reso possibile per l` umanità sviluppare delle civiltà  che si sono stabilite su quasi tutta la terraferma disponibile sulla Terra, lasciando dietro di sé opere e strutture che senza fine meravigliano i posteri. Attraverso i tempi, congetture ed idee di ogni genere sono state elaborate riguardo a quali fossero i doni o abilità chiave che hanno portato i nostri più primitivi antenati dove siamo noi adesso, le più rispettate di cui sono materia di studi scientifici e filosofici ancora aperti al dibattito.

Tra tutte le ragioni che possiamo argomentare, una che molti sottovalutano è la nostra capacità di traduzione. Ogni qualvolta ci esprimiamo per mezzo di una lingua, la quale è un sistema di suoni, simboli o immagini che noi usiamo  per codificare un messaggio, facciamo uso di uno strumento che deve essere stato inventato per la necessità di tradurre esperienze del mondo materiale in una forma che potesse essere compresa dagli altri, allo scopo di descrivere ed organizzare un modo di vivere. Questa iniziale traduzione ha permesso di avere luogo a una delle prime rivoluzioni umane; dopo questo passo cruciale è stato possibile trasferire conoscenza da una persona ad un indefinito numero di altre, con un singolo atto.

Il più lampante esampio dei modi in cui la realtà può essere tradotta in una lingua è la Matematica. Questa è la lingua che, più di qualsiasi altra, può inequivocabilmente trasformare idee, oggetti e gruppi di essi concreti o astratti, forme ed eventi in serie di simboli e formule che li riuniscano.

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Autore dell’articolo:
Davide Grossi
Traduttore tecnico e scientifico
Corby, England